4 luglio 2013 / 15:24 / 4 anni fa

SINTESI - Draghi colomba su tassi, costo denaro può ancora calare

* Draghi rassicura mercati dopo Bernanke: exit strategy molto lontana

* Tassi rimarranno per "periodo prolungato" su livelli attuali o inferiori

* Rischi su crescita al ribasso, su prezzi volatilità ma in medio termine equilibrio

* Consiglio unanime su 'forward guidance', prospettive medio termine determinanti

MILANO, 4 luglio (Reuters) - Se dagli indicatori di fiducia della zona euro continua a giungere qualche segnale confortante, sullo scenario per l'economia reale i rischi restano prevalentemente al ribasso, rendendo remota la prospettiva di una virata in senso restrittivo della politica monetaria Bce.

A un paio di settimane dalle parole di Ben Bernanke che tanto hanno scosso i nervi degli investitori, profilando all'orizzonte la fine delle misure ultra-espansive pensate come combustibile della locomotiva Usa, Mario Draghi si impegna - con successo - nel tentativo di tranquillizzare i mercati circa una situazione ben diversa sul fronte europeo.

L'istituto centrale di Francoforte, spiega il presidente alla stampa dopo la scontata conferma del costo del denaro, per un "periodo prolungato" manterrà i tassi sul livello attuale.

Di più: l'alternativa - di cui il consiglio ha oggi discusso in maniera approfondita - è quella di un taglio, dal momento che 0,50% non rappresenta un limite al ribasso.

"Abbiamo avuto una discussione approfondita sull'ipotesi di taglio. Quello che il consiglio ha deciso oggi è di introdurre un 'bias' al ribasso sui tassi di interesse nell'orizzonte delle nostre previsioni", spiega l'inquilino dell'Eurotower.

Le novità - come di consueto sui mercati almeno in parte previste - non si fermano qui.

Senza naturalmente alcun riferimento all'ipotesi di essersi mossa sulle tracce di altre banche centrali come quella Usa o giapponese, la Bce ha deciso "all'unanimità" di adottare una forma di 'forward guidance' nella strategia di comunicazione.

Dal momento che lo scenario di medio termine è mutato, precisa Draghi, si è valutato opportuno fornire a mercato e investitori una sorta di 'bussola' - come peraltro da tempo fanno Federal Reserve e Banca del Giappone.

Posto in questi termini il messaggio si fa inequivocabile e i mercati non hanno molto da decodificare.

Sulla spinta dei commenti del banchiere centrale europeo le borse del vecchio continente - chiusa oggi Wall Street per l'Independence Day - spingono sull'acceleratore, arrivando a guadagnare oltre due punti pieni.

Un effetto benefico hanno le parole di Draghi indubbiamente anche sui governativi, alleviando la pressione sui rendimenti consentendo ai tassi di sgonfiarsi in particolare nel caso dei periferici.

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