PUNTO1- Italia, Cpi giugno sale oltre attese, ma vista moderata

venerdì 28 giugno 2013 15:25
 

(Riscrive, aggiunge commenti, dettagli)

di Gabriella Bruschi

MILANO, 28 giugno (Reuters) - L'inflazione in Italia nel mese di giugno è salita un po' più delle attese, a causa soprattutto del rincaro dei prodotti legati all'energia e agli alimentari, ma gli economisti non vedono nel breve periodo pressioni inflattive.

Almeno fino a quando, e se, verrà deciso l'aumento dell'Iva in autunno. A quel punto si potrebbero vedere alcune pressioni di breve durata che non dovrebbero portare ad effetti di secondo round, visto il perdurare della debolezza della domanda.

"Il dato dell'inflazione ha mostrato un rialzo leggermente superiore al consensus a causa soprattutto deell'accelerazione dei prezzi dell'energia e del beni alimentari lavorati", dice Anna Maria Grimaldi, economista di Intesa san palo.

"Tuttavia la dinamica sottostante dell'inflazione resta moderata", e anche se dovesse esserci un aumento dell'Iva in ottobre non ci sono gli estremi perchè si verifichi un effetto di second round, vista la debolezza della dinamica dei salari".

Secondo Istat l'inflazione italiana in giugno ha visto un +0,3% su mese e un +1,2% su anno. A maggio l'indice era rimasto stabile rispetto ad aprile ed era salito dell'1,1% su base annua.

La mediana delle stime raccolte da Reuters fra gli analisti indicava un aumento congiunturale dello 0,2% e una crescita tendenziale dell'1,1%.

"Certamente il fattore che più ha sorpreso nel dato è stato il rincaro dei prodotti alimentari, dovuto probabilmente alle cattive condizioni metereologiche della privavera, mentre a offrire un contributo negativo è stato il settore delle comunicazioni. In linea con le attese i prezzi nel settore degli hotel e ristoranti solitamente soggetti a pressione nel periodo estivo", dice Marco Valli, economista di Unicredit.   Continua...