Euro, adesione a moneta unica 'atto temerario' - Rocca

lunedì 10 giugno 2013 12:38
 

MILANO, 10 giugno (Reuters) - Gianfelice Rocca, neopresidente di Assolombarda, mette in guardia contro i pericoli che possono derivare da un Europa senza riforme e definisce l'adozione dell'euro un "atto temerario".

"L'Europa è il nostro faro ma, senza profonde riforme istituzionali, può divenire una trappola. La crisi europea è crisi istituzionale", ha detto Rocca durante il suo discorso d'insediamento a capo di Assolombarda.

"Da convinto europeista sono purtroppo persuaso che l'adozione della moneta unica da paesi con economie reali e con tradizioni e strutture economiche così diverse sia stato un atto temerario", ha detto l'imprenditore, presidente di Techint, sottolienando che non ci sono state misure per fare convergetre le diverse economie europee verso regole comuni.

Rocca ha poi messo in evidenza che con l'adozione dell'euro l'Italia ha trasformato il debito "in debito estero, in una valuta, quella europea, che non controlliamo".

"L'Europa si muove su una strada stretta fra una drammatica rottura dell'eurozona o l'asfissia dei paesi periferici", ha quindi sottolienato Rocca.

Il neopresidnete di Assolombarda ha quindi evidenziato la necessità di agire in fretta per migliorare la competitività del paese.

Secondo Rocca, la competitività dell'Italia, misurata come costo del lavoro per unità di prodotto, dall'entrata nell'euro è peggiorata del 30% rispetto alla Germania. "In moneta unica è come se i tedeschi avessero svalutato della stessa percentuale. E non a caso la nostra quota di mercato in Europa è andata deteriorandosi", ha detto.

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