Italia, Pmi servizi maggio cala a 46,5 da 47,0 aprile, consensus 47,5

mercoledì 5 giugno 2013 09:47
 

5 giugno (Reuters) - Il settore dei servizi in Italia si è contratto per il 24mo mese di fila in maggio e in modo maggiore rispetto al mese precedente, indicando che la lunga recessione italiana è tutt'altro che finita.

L'indice Pmi servizi Markit/Adaci che copre società di servizi - dalle banche agli hotel - è sceso inaspettatamente a 46,5 dal 47,0 di aprile, scendendo ulteriormente sotto la soglia di 50 che separa l'espansione dalla contrazione.

Un sondaggio Reuters tra 14 analisti aveva indicato un aumento medio a 47,5 nel mese di maggio, tra un minimo di 46,3 e un massimo di 48,2.

"Il settore dei servizi è stato colpito da un'accelerazione del calo dei nuovi ordini in maggio, il che a sua volta ha contribuito alla maggiore riduzione sia nella produzione, sia nell'occupazione" ha detto Phil Smith, economista di Markit.

I nuovi ordini sono scesi al ritmo più veloce dall'inizio di quest'anno, con il sottoindice sceso a 43,5 da 46,9 di aprile. L'occupazione è in calo a ritmo costante, in quanto la minore attività ha portato a licenziamenti forzati.

All'inizio di questa settimana l'analogo sondaggio di Markit relativo al settore manifatturiero ha mostrato un'attività in contrazione ad un ritmo più lento rispetto al mese precedente, con una lettura per maggio a 47,3 da 45,5 di aprile.

Smith ha detto che complessivamente i dati PMI finora nel secondo trimestre hanno indicato un rallentamento del ritmo di contrazione economica.

L'Italia ha segnato sette trimestri consecutivi di contrazione economica e, in termini corretti con l'inflazione, l'economia è ora più debole di quanto non fosse alla fine del 2001.

I fornitori di servizi hanno ridotto i prezzi al tasso più basso negli ultimi otto mesi in maggio, a causa delle pressioni competitive, dice Markit. I prezzi input sono scesi per la quarta volta negli ultimi cinque mesi, segnando il minimo da febbraio 2010.

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