Italia, 1,7 mln nuovi posti lavoro per tornare a 2008 -Ilo

lunedì 3 giugno 2013 18:22
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - L'Italia ha bisogno di creare 1,7 milioni di posti di lavoro per essere in grado di tornare ai livelli di occupazione che aveva prima della crisi economica globale iniziata nel 2008.

Lo dice il capitolo dedicato all'Italia contenuto nel Rapporto sul mondo del lavoro 2013 pubblicato oggi dall'Ilo (International Labour Organisation) che suggerisce di impegnarsi nello sviluppo produttivo, dando anche una valutazione non positiva alla proprosta di una staffetta generazionale.

OCCORRONO 1,7 MILIONI DI NUOVI DI POSTI DI LAVORO

In Italia "dopo il periodo 2011 ed inizio 2012 in cui i livelli di occupazione sono rimasti stabili, nella seconda metà del 2012, la perdita di posti di lavoro ha segnato una accelerazione: sono stati persi quasi 100.000 posti nei due ultimi trimestri" dice il rapporto. "Nel quarto trimestre del 2012, gli occupati erano diminuiti di oltre 48.000 rispetto al trimestre precedente. Inoltre, a partire dal secondo trimestre del 2008, l'economia italiana ha perso circa 600.000 posti di lavoro".

Siccome, nello stesso periodo, la popolazione in età lavorativa è aumentata di circa 1,1 milioni, servono all'Italia circa 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli pre-crisi, spiega l'Ilo.

PREOCCUPANTI EXPORT E DOMANDA INTERNA DEBOLI

Dopo aver ricordato che in Italia il tasso di disoccupazione - salito in aprile a i massimi da 36 anni - è continuato ad aumentare dopo l'inizio della crisi, in particolare tra i giovani, l'organizzazione internazionale vede con preoccupazione la debole crescita delle esportazioni e il calo della domanda interna in relazione a un possibile miglioramento del mercato del lavoro.   Continua...