Giappone, deflazione frena, produzione su; target BoJ difficile

venerdì 31 maggio 2013 08:17
 

TOKYO, 31 maggio (Reuters) - La produzione industriale giapponese ha segnato un'accelerazione ad aprile, mentre la deflazione si è ridotta lievemente, grazie alla debolezza dello yen e alla solida domanda dall'estero, che hanno potenziato la crescita dell'economia.

Ma i prezzi 'core' hanno proseguito nella loro caduta e le aziende manifatturiere mettono in conto una ulteriore fase di debolezza nei mesi a venire, a sottolineare le sfide con cui deve confrontarsi Banca del Giappone per portare l'inflazione al 2%, tramite un maxi piano di stimolo monetario.

Guardando i dati, nel mese di aprile, la produzione industriale ha segnato un rialzo di 1,7% da 0,9% di marzo, a fronte di un consensus di 0,6%. Le aziende interpellate dal ministero dell'Economia, però, prevedono una produzione piatta a maggio, e una contrazione di 1,4% a giugno.

Tuttavia, l'indice Pmi elaborato da Markit ha mostrato a maggio una lettura di 51,5 da 51,1, portandosi al livello più alto dallo scorso agosto, rimanendo sopra la soglia dei 50 punti che separa la crescita della contrazione.

L'andamento dei prezzi 'core', che comprende i carburanti ma esclude la componente volatile degli alimentari freschi, ad aprile ha segnato una contrazione su base annua dello 0,4%, in linea alle attese, dopo il -0,5% di marzo.

I cantieri di nuove abitazione hanno mostrato, infine, un rialzo di 5,8% ad aprile su base annua, a fronte di previsioni che si fermavano a +4,3%. Stabile al 4,1% il tasso di disoccupazione.

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