Cina, Fmi riduce previsione di crescita 2013 a 7,75%

mercoledì 29 maggio 2013 08:09
 

PECHINO, 29 maggio (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale ha ridotto la previsione di crescita per la Cina al 7,75% nel 2013 rispetto al precedente 8%, segnalando che il quadro economico internazionale resta fragile e che le esportazioni si riducono, alimentando il timore di un rallentamento della seconda economia mondiale.

L'annuncio del Fmi fa seguito a una serie di previsioni di economisti in reazione alla pubblicazione di statistiche che indicavano ad aprile un rallentamento dell'attività industriale e degli investimenti e, a maggio, una performance industriale deludente.

La previsione del Fondo è comunque superiore al 7,5% anticipato dal governo cinese. La revisione verso il basso segue quelle di Bank of America-Merrill Lynch - dall'8% al 7,6% - e di Standard Chartered, da 8,3% al 7,7%. Ad aprile Ing ha previsto una crescita del 7,8% contro il precedente 9%.

"Il ritmo della crescita economica dovrebbe ripartire leggermente nella seconda metà dell'anno, quando la crescita del credito riprenderà slancio", ha detto David Lipton, primo direttore generale aggiunto del Fondo, nel corso di una conferenza stampa.

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