Italia, attività manifattura si contrae oltre attese in marzo-Pmi

martedì 2 aprile 2013 09:43
 

ROMA, 2 aprile (Reuters) - L'attività del settore manifatturiero italiano è calata più delle attese in marzo, facendo segnare il ventesimo mese consecutivo di contrazione.

L'indice Pmi elaborato da Markit e Adaci è sceso in marzo al minimo da sette mesi di 44,5 punti, dai 45,8 di febbraio, ulteriormente allontanandosi dalla soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di espansione da quelle di contrazione.

Sono numeri che suggeriscono un nuovo appesantimento della recessione in un momento per il Paese, peraltro già difficile anche sul fronte politico, a seguito del risultato incerto delle elezioni di fine febbraio.

"L'ultima rilevazione è risultata inferiore alla media registrata lungo tutto il periodo di 20 mesi di contrazione ed è indicativa di un marcato deterioramento delle condizioni complessive di attività" si legge nel rapporto Markit/Adaci.

Le stime di economisti e analisti raccolte da Reuters erano per un calo più contenuto dell'indice, a 45,0 punti.

Il mese di marzo ha evidenziato un ulteriore appesantimento della contrazione sia sul fronte della produzione sia su quello degli ordini sia su quello dell'occupazione, tutte componenti già da tempo in declino.

Il sottoindice relativo ai nuovi ordinativi è sceso a 41,1 punti, dai 42,8 di febbraio, peggior risultato da maggio dell'anno scorso, anche se gli ordinativi dall'estero hanno mostrato una ripresa per il terzo mese consecutivo. E ai minimi da sette mesi si sono attestati sia il sotto-indice sull'output manifatturiero sia quello relativo all'occupazione.

D'altra parte, un piccolo segnale positivo è rappresentato dalla discesa, per la prima volta da agosto, dei prezzi alla produzione per le imprese manifatturiere, che si è riflesso in una piccola diminuzione dei prezzi finali applicati.

L'Italia viene dai sei trimestri consecutivi di contrazione economica e sembrano assottigliarsi le speranze di un ritorno alla crescita nella seconda metà del 2013, davanti a indicatori mensili che nella maggior parte dei casi continuano a peggiorare.   Continua...