March 26, 2013 / 3:08 PM / 4 years ago

PUNTO 1 - Italia, Pil trim1 in calo, domanda "molto debole" - Tesoro

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(Accorpa pezzi e aggiunge dettagli, contesto)

ROMA, 26 marzo (Reuters) - Il ministero dell'Economia prevede una "ulteriore contrazione" del Pil nel primo trimestre dell'anno con una domanda interna "ancora molto debole".

Lo si legge nella relazione al Parlamento sui nuovi obiettivi di deficit del 2013 e del 2014.

Le prospettive incerte dell'economia, dice il Tesoro, giustificano "un'immediata immissione di liquidità nel sistema, conseguita grazie all'accelerazione del pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione".

L'operazione "sarebbe in grado di far ripartire più rapidamente la domanda, già a partire dalla seconda metà dell'anno in corso".

Il Tesoro ricorda che una parte dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente al settore creditizio, "in quanto una quota del portafoglio di debiti risulta già ceduto (pro solvendo o pro soluto) alle banche".

"Se da un lato questo aspetto diminuisce l'impatto diretto sul sistema economico, dall'altro contribuisce a ridurre le tensioni all'interno del sistema creditizio e quindi, indirettamente, favorisce l'economia" riducendo i tassi d'interesse alla clientela e attenuando le tensioni sull'offerta di credito, prevede il ministero dell'Economia.

Secondo il governo, il profilo di crescita del Pil sarà contrassegnato da "una sostanziale stabilizzazione nel secondo trimestre e da una crescita nella seconda parte dell'anno".

Tuttavia, a causa del trascinamento negativo proveniente dal 2012 e della prevista contrazione nella prima parte dell'anno, la variazione annua del Pil si manterrà negativa e pari -1,3%. Al contrario, nel 2014 il Pil dovrebbe crescere dell'1,3%.

Aggiornando il quadro di finanza pubblica del 2013, il Tesoro stima minori entrate fiscali per 15,7 miliardi e minori spese per interessi pari a 5,3 miliardi.

La pressione fiscale toccherà nel 2013 il 44,4%, il dato più elevato di sempre, ma inferiore al 45,3% indicato a fine settembre. Il peso delle tasse dovrebbe scendere al 44,3% nel 2014.

La spesa pensionistica salirà al 16,2% sul Pil sia quest'anno che il prossimo, dopo il 15,9% del 2012.

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