Italia, S&P taglia stime Pil 2013 a -1,4%, 2014 a +0,4%

martedì 26 marzo 2013 16:13
 

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Standard & Poor's ha rivisto al ribasso le stime sul Pil italiano, con un peggioramento - spiega l'agenzia - dovuto anche alla non buona performance delle esportazioni e alla contrazione del credito alle aziende.

In un report dedicato alla recessione europea, S&P indica per l'Italia una contrazione dell'1,4% quest'anno, seguita da un recupero assai modesto, solo lo 0,4%, il prossimo.

"Utilizzando l'export tedesco come benchmark, si vede come l'export della Spagna e in misura minore del Portogallo, abbiano consistentemente performato in maniera positiva (...). Dall'altra parte l'export francese e in particolare quello italiano hanno performato peggio", scrive S&P.

Le ultime stime dell'agenzia di rating, risalenti allo scorso dicembre, davano una decrescita dello 0,7% nel 2013 e un'espansione dello 0,8% nel 2014.

"Gli indici Pmi di febbraio suggeriscono che l'attività nel settore manifatturiero è rimasta molto debole in Francia, Italia e Spagna" spiega S&P che nota anche, sulla base dei dati Bce, come in Italia il credito alle aziende non finanziarie si sia ridotto del 3,2% in gennaio, dopo il -2,6% di dicembre.

"La mancata trasmissione della politica monetaria della Bce all'economia reale si va ad aggiungere a queste difficoltà" prosegue il rapporto.

Parziale revisione, da parte di S&P, anche delle stime sulla disoccupazione italiana. Il tasso di disoccupazione viene visto al 12% nel 2013 - con una conferma della previsione di dicembre - e al 12,5% nel 2014, contro l'11,8% della precedente stima.

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