Regno Unito, inflazione rimarrà sopra 2% fino a 2016-Bank of England

mercoledì 13 febbraio 2013 12:29
 

LONDRA, 13 febbraio (Reuters) - L'inflazione in Gran Bretagna non ritornerà al target del 2% prima dell'inizio del 2016. La previsione è della Bank of England che, nel suo rapporto trimestrale sull'inflazione, si dice comunque aperta ad intervenire con nuovi acquisti di asset a sostegno della stagnate economia del paese.

La Gran Bretagna - spiega la banca centrale - è indirizzata ad una "ripresa lenta ma sostenuta" nei prossimi tre anni, con un Pil che tuttavia difficilmente tornerà ai livelli pre-crisi finanziaria fino al 2015.

"La previsione è per un'espansione debole, rispetto agli standard storici, come riflesso di prospettive relativamente sotto tono sia per la domanda globale sia per le capacità d'offerta dell'economia domestica", si legge nel rapporto, che tuttavia aggiunge: "il Comitato è concorde nell'essere pronto a fornire stimoli monetari addizionali se giustificato dalle prospettive di crescita e inflazione".

Per quel che riguarda i prezzi, il rapporto trimestrale contiene la previsione di un'inflazione attorno al 2,3% tra due anni, in sensibile rialzo rispetto alla stima dell'1,8% dello scorso novembre. E - prosegue la Bank of England - non è previsto un calo dell'inflazione sotto il 2%, cioè il target posto dalla stessa banca centrale, fino al primo trimestre 2016, ovvero 18 mesi più tardi di quanto ipotizzato nel precedente report trimestrale.

L'elevata inflazione, si spiega, è riconducibile alla debolezza della sterlina e all'aumento dei prezzi fissati dal governo.

L'inflazione britannica viaggia sopra la soglia del 2% dal dicembre 2009, mentre lo scorso ottobre si è esaurito l'ultimo programma di 'quantitative easing' della Bank of England, per raggiungimento del tetto previsto di 375 miliardi di sterline.

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