Zona euro, misure Bce accrescono rischi contribuenti -Bundesbank

lunedì 22 ottobre 2012 13:12
 

BERLINO, 22 ottobre (Reuters) - Le misure adottate dalla Banca centrale europea per sostenere i paesi della zona euro più colpiti dalla crisi del debito aumentano i rischi per il bilancio dell'eurozona e li spalmano su tutti i contribuenti.

E' quanto si legge nel documento mensile della banca centrale tedesca.

Due giorni prima dell'intervento del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento tedesco, la Buba ha ribadito le sue critiche alla decisione della Bce di acquistare titoli di Stato dei paesi in difficoltà, dicendo che sono equivalenti a scelte di politica fiscale.

"Con quanta più efficacia la politica monetaria sostiene i sistemi finanziari dei paesi in crisi con le proprie misure, tanto più i rischi sono trasferiti al bilancio dell'eurozona e in ultima istanza redistribuiti tra tutti i contribuenti dei paesi membri", scrive la Budesbank.

L'istituto centrale tedesco spiega che questo è particolarmente problematico quando la Bce implementa misure, come l'acquisto di bond, per sostenere determinati paesi.

"La politica monetaria assume così una funzione stabilizzatrice, che è in origine un compito di politica fiscale", scrive ancora la Bundesbank, sottolineando che sono gli organismi democraticamente eletti che dovrebbero svolgere questa funzione.

La Bundesbank ha inoltre detto che l'economia tedesca potrebbe registrare una lieve contrazione nel quarto trimestre dopo la sensibile espansione registrata nel terzo, a causa dell'indebolimento della domanda per le merci tedesche.

"Si moltiplicano i segnali di una stagnazione o anche di una lieve contrazione del Pil nel quarto trimestre dopo la notevole crescita economica nel terzo trimestre 2012", scrive la banca.

"Mentre gli ordini industriali dalla zona euro non sono calati ulteriormente dopo la forte discesa dei precedenti trimestri, l'espansione della domanda da altri paesi registra una battuta d'arresto sulla scia del rallentamento dell'economia a livello globale".   Continua...