13 settembre 2012 / 11:33 / 5 anni fa

PUNTO 1-Confindustria, ripresa si allontana, voto elemento di incertezza

* Stima su Pil 2013 rivista al ribasso a -0,6% da -0,3%

* Inversione ciclo solo dopo primo trimestre 2013

* Elezioni potrebbero rinviare desioni su investimenti

* Squinzi si augura che da urne emerga governo che governi (Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

di Stefano Bernabei

ROMA, 13 settembre (Reuters) - L'economia italiana, secondo Confindustria, resta in "profonda recessione" e in uno scenario definito "ottimistico" una ripresa potrà vedersi solo dopo il primo trimestre del 2013, anno per il quale si prevede adesso una contrazione più accentuata di -0,6%.

Gli economisti dell'associazione degli industriali collocano l'inversione del ciclo in concomitanza con le elezioni politiche di primavera, per le quali l'auspicio, dice il presidente Giorgio Squinzi, è che portino "a un governo capace di governare" e che non aggiungano invece altra incertezza.

"Credo che dovremmo essere un Paese in cui la democrazia sia sufficientemente sviluppata per essere capace di esprimere un governo democratico capace di governare. Questo è il mio auspicio come cittadino italiano", ha detto Squinzi, a margine della presentazione del rapporto di previsioni di settembre, che allontana il momento della ripresa e sottolinea la gravità del momento economico.

"Spero che i risultati elettorali dell'anno prossimo non aggiungano ulteriori problemi. Le previsioni di ripresa a primavera sono legate a calcoli economici in particolate alla riduzione del debito pubblico", ha proseguito il presidente di Confindustria al quale è stato chiesto se, in assenza di una riforma del sistema elettorale non sia opportuno che Mario Monti resti alla guida del governo dell'Italia.

PEGGIORA STIMA PIL, PIU' VICINO PAREGGIO BILANCIO 2013

Rispetto alle previsioni di fine giugno, il Pil 2012 viene mantenuto da Confindustria al -2,4% mentre la stima per il 2013 è rivista al ribasso a -0,6% da -0,3%.

"In sostanza, la recessione si prolunga e la ripresa è ritardata alla primavera prossima", ha detto il capo economista di Confindustia Luca Paolazzi.

Le consultazioni elettorali "introducono un elemento di incertezza che non quantifichiamo" e "possono determiare rinvii di decisioni di spesa e di investimenti" per l'incertezza dell'esito e sui programmi futuri, ha aggiunto.

Il pareggio di bilancio nel 2013 viene comunque visto più vicino, con un disavanzo strutturale a -0,2%, migliore del -0,6% di giugno e dentro alla definizione di 'close to balance'.

Migliora, infatti, la previsione del deficit/Pil 2012 al -2,1% per il 2012 e al -1,4% nel 2013 dalle stime di giugno di -2,6% e -1,6%, anche per effetto delle manovre approvate nel 2011. Il miglioramento, ha spiegato il direttore del centro studi, è dovuto "alla buona politica di emissioni del Tesoro che ha progressivamente rinnovato con emissioni più brevi scadenze più lunghe con minore spesa per interessi".

Il rapporto debito/Pil resta previsto al 125,6% nel 2012 (era 125,7% a giugno) e al 126% nel 2013 (125,8%).

Le ultime stime del governo indicano ancora una flessione del prodotto nel 2012 pari a -1,2% e una crescita dello 0,5% nel 2013, ma secondo le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia Vittorio Grilli si appresta a rivedere quelle per il 2012 nel range -2%/-2,4%.

OCCUPAZIONE CALA IN 2012, AZIENDE TAGLIERANNO PERSONALE

Confindustria stima che l'occupazione cali nel 2012 dell'1,2% e solo alla fine del prossimo anno si potrà vedere un miglioramento.

E' probabile, secondo il rapporto di previsione dell'associazione degli industriali, «che, visto il peggioramento del periodo recessivo, le imprese saranno costrette a tagliare posizioni lavorative».

Le condizioni del mercato del lavoro sono in deterioramento. Il 2013 si chiuderà con un milione e 481.000 unità di lavoro a tempo pieno (Ula) in meno rispetto all'inizio della crisi nel 2008, con una variazione negativa del 5,9%.

Per l'industria in senso stretto nel secondo trimestre del 2012 il calo dell'occupazione, in termini di Ula, è di 714.000 unitá, con una flessione del 14,2% rispetto all'inizio del 2008. Il ricorso alla cassa integrazione è quindi tornato a crescere «e in agosto 2012 le ore autorizzate sono salite del 21,3% rispetto all'agosto 2011», si legge nel rapporto.

QUADRO PREVISIONE SCOMMETTE SU SUCCESSO AZIONE BCE

Nel quadro generale dell'economia mondiale, le buone notizie sono venute dall'Europa, ha spiegato Paolazzi.

«La risposta dell'Europa é stata positiva ed è stata quella che ci attendevamo. Il clima dell'eurozona, dopo i vertici di giugno e la decisione di settembre della Bce, è decisamente cambiato nel senso di una maggiore cooperazione e la sentenza di ieri della corte tedesca ha una importanza che va al di là della approvazione del meccanismo di stabilità europeo».

Paolazzi ha infatti dato una sua stima di quale possa ora essere la potenza di fuoco della Bce, alla luce dei vincoli posti ieri dai giudici a Karlsruhe.

Considerando che la Germania contribuisce per circa un terzo e che il limite fissato è di 190 miliardi, il fondo Esm avrebbe una dotazione di capitale «pari a qualcosa di vicino a 600 miliardi e considerando una leva, prudente, di cinque volte (le banche normalmente lavorano con una leva anche superiore a 25 volte il capitale), la Bce può esporsi fino a 3.000 miliardi di euro», è il ragionamento di Paolazzi.

Il lato negativo dello scenario è il rallentamento globale che continua. «Stimiamo un calo del commercio mondiale nella seconda metà del 2012 per una frenata delle economie emergenti, la recessione dell'area euro e con gli Usa che crescono a ritmi bassi e con elementi di fragilità», ha detto Paolazzi.

La visione «ottimistica» in questo scenario, assume che l'intervento della Bce di ripristino dei canali di trasmissione della politica monetaria abbia successo e «produca rapidi effetti, in termini di riduzione dei tassi a cui le banche si indebitano e quelli che applicano per finanziare imprese e famiglie», ha spiegato il capo economista di Confindustria.

«Si ritiene poi che venga superato il rallentamento delle economie emergenti e che lo scenario europeo migliori. E' uno scenario ottimistico», ha aggiunto. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below