PUNTO 4-Confindustria, la prima volta di Squinzi, riforma lavoro "non convince"

giovedì 24 maggio 2012 15:48
 

* Fermare emorragia delle imprese che chiudono per la crisi

* Dallo Stato legalità, prioritarie riforme fisco e Pa

* Le banche usino i fondi Bce per credito a imprese

* Fornero avverte: riforma toglie protezioni eccessive (Aggiunge risposta Fornero)

di Antonella Cinelli

ROMA, 24 maggio (Reuters) - Fermare l'emorragia di chiusura delle imprese provocata dalla crisi e ridare fiducia. E' questo l'obiettivo dichiarato della Confindustria presieduta da Giorgio Squinzi, subentrato ieri ufficialmente a Emma Marcegaglia.

"Il nostro primo compito è arrestare l'emorragia e restituire fiducia", dice Squinzi in una relazione che vola alto, spiegando che "l'emorragia si misura con le decine di migliaia di imprese che non sono sopravvissute alla crisi, con gli oltre 2,5 milioni di persone che non trovano lavoro con il senso di sgomento che attraversa il Paese".

Il neopresidente ha criticato la riforma del lavoro disegnata dal governo Monti, che "appare meno utile alla competitività del Paese e delle imprese di quanto avremmo voluto. E' una riforma che modifica il sistema in più punti ma - a nostro giudizio - non sempre in modo convincente".

Squinzi dice poi che gli imprenditori sono "assolutamente contrari a ogni imposizione per legge di forme di cogestione o codecisione" a proposito di una norma che delega al governo la disciplina in materia di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa, introdotta "a sorpresa" tra gli emendamenti al ddl lavoro approvati al Senato.   Continua...