PUNTO 1-Istat vede un 2012 molto difficile, Pil cala 1,5%-Giovannini

martedì 22 maggio 2012 16:12
 

(Accorpa pezzi, aggiunge dati, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 22 maggio (Reuters) - L'Istituto nazionale di statistica prevede che l'economia italiana si contragga quest'anno dell'1,5% a causa della forte riduzione di consumi e investimenti e torni a risalire nel 2013 trainata dalle esportazioni.

Il tasso di disoccupazione, che nel 2011 si è attestato all'8,4%, è previsto salire quest'anno al 9,5% e il prossimo al 9,6%.

Il reddito disponibile reale delle famiglie, sceso nel 2011 per il quarto anno consecutivo, è stimato in ulteriore discesa nel 2012, soprattutto a danno delle famiglie più povere che risentono maggiormente dell'aumento del costo del carrello, ossia dei prezzi dei beni acquistati con maggior frequenza.

"Il 2012 sarà ricordato come un anno molto difficile sul piano economico e sociale", ha detto il presidente dell'Istat Enrico Giovannini in occasione della presentazione del Rapporto annuale in Parlamento.

Le prime previsioni diffuse da Istat dopo il trasferimento ad esso dei compiti precedentemente svolti dal disciolto Isae, indicano per quest'anno una contrazione del Pil dell'1,5% contro il -1,2% previsto dal governo e il -1,7% annunciato oggi dall'Ocse.

Nel 2013, invece, il Pil dovrebbe aumentare dello 0,5%, in linea con le previsioni governative ma sotto il -0,4% dell'Ocse, trainato dalle esportazioni (+4,0%).

Per l'anno in corso i consumi delle famiglie sono stimati in calo del 2,1% e gli investimenti del 5,7%, mentre la domanda estera netta dovrebbe fornire un contributo positivo, grazie all'aumento delle esportazioni (+1,2%) e alla forte caduta delle importazioni (-4,8%).   Continua...