Norma Costituzione su pareggio richiede sforzo formidabile-Istat

martedì 22 maggio 2012 11:00
 

ROMA, 22 maggio (Reuters) - Per rispettare l'impegno, inserito in Costituzione, di un pareggio di bilancio strutturale, l'Italia potrebbe dover mantenere l'avanzo primario di parte corrente corretto per il ciclo all'8% circa del prodotto, un livello mai raggiunto nella sua storia che richiederà uno sforzo formidabile, secondo l'Istat.

Nel presentare il Rapporto annuale sulla situazione del Paese in Parlamento, il presidente dell'Istituto nazionale di statistica Enrico Giovannini ha osservato che sul piano del rigore "la decisione più importante assunta nel 2011", al di là delle misure concrete per realizzare il consolidamento fiscale, è stata quella di inserire nella Costituzione italiana l'impegno a realizzare il pareggio strutturale di bilancio.

"Poichè come accadde con la ratifica del Trattato di Maastricht, l'opinione pubblica non sembra aver percepito appieno le implicazioni di una tale scelta, vale la pena ricordare che essa impone, dati gli elevati livelli di debito pubblico e di spesa per interessi su quest'ultimo, di raggiungere e mantenere per vari anni, al di là delle fluttuazioni cicliche, un avanzo primario molto consistente", ha spiegato Giovannini.

Secondo le previsioni del governo, il saldo primario corretto per il ciclo e le una tantum dovrà salire dall'1,3% del Pil nel 2011, al 4,9% nel 2012 e al 6,1% nel 2013, per poi restare invariato.

"Considerando che gli investimenti fissi lordi pubblici sono pari a circa il 2% del Pil, e a meno di non volerne ridurre la già contenuta consistenza, al fine di realizzare quanto già previsto sarà necessario mantenere l'avanzo primario di parte corrente corretto per il ciclo all'8% circa, un livello mai raggiunto nella storia italiana", ha aggiunto.

"Naturalmente, un tale risultato può essere ottenuto attraverso diverse combinazioni di entrate e di spese, con effetti differenti sulla crescita, a sua volta ingrediente indispensabile per evitare l'insostenibilità del debito: in ogni caso, lo sforzo derivante dall'impegno assunto resta formidabile".

(Giselda Vagnoni)

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