14 maggio 2012 / 08:39 / 5 anni fa

PUNTO 4-Grecia, domani nuove consultazioni, Syriza parteciperà

(Aggiorna orario consultazioni, cambia titolo)

ATENE, 14 maggio (Reuters) - I leader politici greci restano ancorati alle loro posizioni in vista di un altro round di colloqui previsto per domani, rendendo più complicata l‘ipotesi di un compromesso last-minute che consentirebbe di evitare nuove elezioni e allontanare il rischio default.

Dopo i primi infruttuosi inviti al compromesso ai capi dei partiti, il presidente Karolos Papoulias ha deciso di continuare le consultazioni con tutti i partiti politici, fatta eccezione per l‘estrema destra, domani alle 13.00 ora italiana.

Il partito di estrema sinistra Syriza ha fatto sapere, tramite il portavoce, che parteciperà all‘incontro così come farà Sinistra Democratica, come annunciato dal suo leader Fotis Kouvelis.

I mercati hanno risentito dello stallo politico greco, con gli investitori agitati all‘idea che questa situazione possa comportare l‘uscita della Grecia dall‘euro.

Il panorama politico greco è in subbuglio da una settimana, da quando le elezioni hanno lasciato il parlamento diviso tra sostenitori e oppositori del piano di salvataggio da 130 miliardi di euro dell‘Ue e Fmi, con nessuna delle due parti in grado di formare un governo.

Con il paese che rischia di non avere più soldi alla fine di giugno e ancora privo di un governo che possa negoziare la prossima tranche di aiuti economici, gli investitori stanno scommettendo sul fatto che la Grecia esca dall‘euro e vada in bancarotta in tempi non così lunghi.

“C‘è un rischio concreto per i mercati che ad un certo punto la Grecia debba lasciare l‘euro se non troverà una coesione politica”, ha detto lo strategist di Ing Alessandro Giansanti.

Il sostegno di almeno uno dei due partiti di sinistra è cruciale per i conservatori e il Partito socialista per formare una nuova coalizione favorevole al piano di aiuti.

Il leader socialista, Evangelos Venizelos, si è però detto poco ottimista sulla possibilità di riuscire a formare una coalizione di governo ma ha invitato tutti i partiti a lottare per trovare una soluzione.

I leader Ue ritengono che abbandonare il piano significhi tagliare i fondi, consentire alla Grecia di fare bancarotta e dunque di uscire dalla moneta unica.

Anche i funzionari Ue che una volta rifiutavano di discutere la possibilità della Grecia di lasciare l‘euro, ora ne parlano come una possibilità reale anche se dolorosa.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha comunque detto che la cosa migliore per la Grecia è che rimanga nella zona euro, e i leader europei devono fare tutto il possibile per aiutare il Paese a tornare alla crescita economica.

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