PUNTO 3-Italia promossa su conti, meglio di Francia e Spagna - Ue

venerdì 11 maggio 2012 14:30
 

(aggiunge ulteriori dettagli da documento)

MILANO/BRUXELLES, 11 maggio (Reuters) - Il problema del 'paziente' Italia è la crescita che langue e la cura non significa ulteriore rigore nei conti pubblici, dal momento che dal punto di vista strutturale gli obiettivi sul disavanzo verranno centrati.

Il giudizio è quello delle stime di primavera a cura della Commissione europea, il documento semestrale illustrato stamane che usa toni ben più negativi nei confronti per esempio di Francia e Spagna.

Se Roma non deve varare manovre aggiuntive, spiega alla stampa il responsabile agli Affari economici e monetari, Bruxelles attende invece di sapere da Parigi "quali misure verranno introdotte per il 2013" e ritiene Madrid debba adottare nuovi provvedimenti correttivi sia quest'anno sia il prossimo.

Almeno per quanto riguarda il risanamento dei conti pubblici, dunque, Italia promossa ma bocciate Francia e Spagna, per non parlare dei casi limite di Grecia, Irlanda e Portogallo destinatarie degli aiuti comunitari.

La parola ai numeri.

Per il rapporto deficit/Pil di quest'anno e il prossimo l'indicazione Ue è di 2,0% e 1,1% nel caso dell'Italia, 4,5% e 4,2% per la Francia e addirittura 6,4% e 6,3% per la Spagna.

Di più: nemmeno la locomotiva Germania, prima della classe nella zona euro, riuscirà a ricondurre il disavanzo 2013 entro il parametro Ue di 'close to balance', limitando il rientro del deficit a 0,7% del Pil dopo lo 0,9% di quest'anno.

Guardando al 2013, quindi, tra le principali economie europee meglio di Roma farà soltanto Berlino, potenziale motivo di orgoglio per chi come Mario Monti si vanta della propria fama de "il più tedesco degli economisti italiani".   Continua...