PUNTO 2-Italia, sale a sorpresa produzione marzo, outlook resta debole

giovedì 10 maggio 2012 16:30
 

(aggiunge previsioni Confindustria in terzo capitolo)

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 10 maggio (Reuters) - Inatteso aumento della produzione industriale italiana in marzo dopo due mesi di sensibile contrazione. Un dato che, tuttavia, non sembra mutare in maniera sostanziale le prospettive economiche del paese, destinato a una contrazione del Pil che si protrarrà quasi certamente fino all'estate.

Secondo i dati Istat pubblicati questa mattina l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,5% su base congiunturale, dopo il -0,7% di febbraio e il -2,5% di gennaio. Le stime degli economisti indicavano per marzo un altro dato in contrazione, dello 0,2%.

"È un rimbalzo tecnico dopo due mesi di forte calo, ma già da aprile prevediamo un ritorno a dati negativi di produzione, anche perché le indagini Pmi manifatturiere evidenziano rischi su un orizzonte di tre-quattro mesi", spiega l'economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli.

Il primo trimestre 2012 - si legge nel comunicato dell'Istat - si chiude con un saldo negativo della produzione industriale pari al 2,1% congiunturale, dopo il -2,5% degli ultimi tre mesi dello scorso anno.

Nel mese di marzo la produzione rimane comunque in contrazione su base tendenziale: l'indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo del 5,8%, dopo il -6,8% di febbraio. Anche in questo caso si tratta però di un dato migliore delle stime, fissate a -6,7%.

"Il recupero della produzione in marzo non è sufficiente a consentire un allentamento del tasso di recessione del Pil nel primo trimestre, per cui confermiamo la stima di contrazione dello 0,6% con rischi al ribasso", spiega l'economista di Unicredit Chiara Corsa, mentre Fabio Fois di Barclays conferma una previsione di decrescita dell'economia italiana dello 0,7% nel periodo gennaio-marzo, "una stima che già inglobava un'ipotesi di rimbalzo della produzione".

  Continua...