April 23, 2012 / 9:59 AM / 5 years ago

PUNTO 1- Zona euro, attività economica aprile delude attese - Pmi

3 IN. DI LETTURA

(aggiunge variazioni indice manifattura e composito, commento)

LONDRA, 23 aprile (Reuters) - Si contrae il settore privato della zona euro in aprile a un tasso più sostenuto di quello atteso, un dato che indebolisce le speranze di un'uscita in tempi rapidi dell'economia della regione dalla recessione.

Il calo degli ordini e un numero crescente di licenziamenti hanno pesato sia sull'andamento del settore manifatturiero sia su quello dei servizi, secondo quanto emerge dall'indagine 'flash' a cura di Markit sui direttori d'acquisto di aprile.

La stima flash dell'indice Pmi servizi - il settore principale all'interno della zona euro - è calata ai minimi degli ultimi cinque mesi, a 47,9 punti dai 49,2 di marzo, su attese per una lettura in lievissimo miglioramento a 49,3.

Ancora peggio fa il comparto manifatturiero, su cui la prima stima è di 46,0 - minimo da giugno 2009 - rispetto al 48,0 del consensus e al 47,7 di marzo.

Record negativo degli ultimi cinque mesi per l'indice composito, una sintesi di manifattura e terziario, che si ferma a 47,4 da 49,3 delle attese e 49,1 del mese scorso.

La soglia dei 50 punti demarca le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione.

"Gli indici Pmi segnalano per il secondo trimestre una partenza difficile. La lettura dell'indice composito è in sintonia con una contrazione economica di 0,2% all'inizio del periodo aprile-giugno" si legge in una nota di Marco Valli, economista capo UniCredit per la zona euro.

"Da almeno qualche mese le indagini Pmi deludono le aspettative dei mercati, vale però la pena di considerare che gli indici nazionali sulla fiducia mostrano segnali più rassicuranti. La nostra interpretazione dei dati odierni è che la zona euro ha aperto il secondo trimestre con una performance economica peggiore delle attese ma permane un elevato livello di incertezza su quanto si sia effettivamente indebolita la crescita" aggiunge.

"Dicevamo che il mese scorso che probabilmente avremmo avuto un secondo trimestre consecutivo di contrazione economica - dunque una recessione - e ora questo discorso si estende a un terzo trimestre consecutivo" spiega Chris Williamson, economista capo di Markit, la società che elabora il rapporto.

"Non ci sono dei veri e propri elementi trainanti della crescita, il che suggerisce che, nonostante il tasso complessivo di declino sia modesto al momento, potrebbe vedersi un peggioramento continuo nei prossimi mesi" aggiunge Williamson.

Tornando alla singola indagine sui servizi, tra le singole componenti la voce relativa ai nuovi ordini scivola a 46,2, minimo da sei mesi, mentre a livello di indice 'composite' rallenta al record negativo da febbraio 2012 il capitolo occupazione.

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