SINTESI - Bce ha risposto a crisi, ora governi e banche -Draghi

giovedì 8 marzo 2012 17:44
 

* Duplice asta a tre anni ha effetto 'potente' ancora da valutare

* Segnali stabilizzazione ma rischi su economia al ribasso, su inflazione al rialzo

* Rapporto Draghi/Weidmenn 'eccellente', Bundesbank non isolata

* Bce tornerà ad accettare titoli greci come collaterale p/t

* Tassi confermati a 1%, non si è discusso di modifica

FRANCOFORTE, 8 marzo (Reuters) - Mettendo in campo lo strumento dei finanziamenti extra-lunghi Francoforte ha svolto il proprio ruolo nel far fronte alla crisi della zona euro e agire spetta ora a governi e banche, che devono anch'essi fare la propria parte.

Lo dice alla stampa il presidente Bce al termine del consiglio mensile in cui è stato confermato sull'attuale minimo di 1%, in piena armonia con le attese e senza discutere di eventuali modifiche, il tasso di riferimento per i paesi della zona euro.

Tornando a soffermarsi sugli effetti benefici - per di più ancora da valutare appieno - delle aste a tre anni di fine dicembre e fine febbraio, che hanno inondato il sistema bancario europeo di circa 1.000 miliardi di euro, Mario Draghi chiede a politici e banchieri di svolgere anch'essi il proprio ruolo.

"I due 'Ltro' hanno avuto un effetto tanto potente... dobbiamo vedere esattamente come si è di conseguenza alterato lo scenario finanziario e le complessità sono numerose" dice l'inquilino dell'Eurotower a proposito dei due p/t a 36 mesi.   Continua...