PUNTO 1-Italia, deficit 2011 a 3,9%, dubbi su rientro in 2013

venerdì 2 marzo 2012 13:39
 

(Riscrive con contesto e commenti)

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 2 marzo (Reuters) - Cala nel 2011, pur mantendosi un po' sopra le previsioni del governo, il rapporto/deficit pil italiano, che si porta al 3,9% dal 4,6% del 2010, sulla base del calcolo ai fini Maastricht.

Le ultime previsioni ufficiali di Palazzo Chigi indicavano un deficit al 3,8%.

È quanto emerge dai dati Istat - non corretti per gli effetti di calendario - che verranno trasmessi a Eurostat, che mettono inoltre in evidenza un debito pubblico in salita al 120,1% e una crescita economica che si riduce allo 0,4%.

"Il calo del deficit è in linea con le nostre attese, il governo aveva una stima leggermente migliore, il 3,8%, ma insomma siamo lì" spiega l'economista di Unicredit Chiara Corsa. "Positivo anche il dato sull'avanzo primario, in linea con le stime del governo".

L'avanzo primario è salito all'1% - numero più alto dal 2008 - da un valore pari a zero nel 2010 (rivisto da -0,1%).

"Particolarmente positivo è il risultato dell'avanzo primario, su cui la nostra stima si fermava a 0,8% e quella Fmi a 0,5/0,6%" spiega l'economista di Barclays Fabio Fois. "È la dimostrazione che i conti pubblici italiani sono su un percorso virtuoso, ricordando che nella fase più acuta della recessione 2009 si era raggiunto un passivo primario pari a 1,0%".

Il dibattito, alla luce di questi dati, converge ora sulle possibilità che il governo Monti ha di centare l'obiettivo ereditato dal precedente esecutivo di azzerare il deficit nel 2013.   Continua...