SCHEDA - Mercato lavoro, il dibattito sull'articolo 18

venerdì 10 febbraio 2012 16:31
 

ROMA, 10 febbraio (Reuters) - Il governo guidato da Mario Monti ha detto di voler riformare le norme che regolano il mercato del lavoro in Italia entro marzo.

Il dibattito si è incentrato soprattutto sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che, per le realtà produttive con più di 15 dipendenti, obbliga al reintegro in azienda del dipendente licenziato senza giusta causa.

Secondo Monti, l'Italia lo dovrebbe cancellare perchè la scarsa flessibilità in uscita del mercato italiano comprime la produttività delle imprese e scoraggia gli investimenti esteri.

Una maggiore flessibilità in uscita dal mercato del lavoro è stata richiesta quest'estate dalla Banca centrale europea all'Italia nella lettera in cui indicava al governo di Silvio Berlusconi le misure da prendere in cambio dell'acquisto di titoli di Stato italiani sul secondario.

Secondo la Confederazione degli artigiani di Mestre, poco meno del 65,5% dei lavoratori italiani ricade nella tutela dell'articolo 18.

La norma, a detta degli imprenditori, costringe a defatiganti round in tribunale prima di rendere effettivi i licenziamenti. Cause lunghe e costose che di fatto impedirebbero i licenziamenti.

Gli artigiani di Mestre hanno detto che gli ultimi dati Istat, fermi al 2006, segnalano 8.651 cause per licenziamenti illeggittimi.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha proposto di sterilizzare l'articolo 18 per le aziende che fondendosi superino il tetto dei 15 dipendenti, ma non quello dei 50.

La Uil ha proposto di far rientrare nei motivi di giusta causa le difficoltà aziendali.   Continua...

 

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