Italia, Pmi manifattura dicembre gennaio 46,8 da 44,3 dicembre

mercoledì 1 febbraio 2012 09:45
 

MILANO, 1 febbraio (Reuters) - Il settore manifatturiero in Italia in gennaio ha visto ancora contrazione, anche se a un ritmo più lento che lo ha riportato sui livelli migliori degli ultimi quattro mesi.

E' quanto emerge dall'indagine mensile fra i direttori degli acquisti, curata da Markit e Adaci, che segnala come il miglioramento sia da mettere in relazione con una minor contrazione anche di ordini, export e produzione.

L'indice PMI (Purchasing Managers Index) destagionalizzato di Markit/ADACI si è attestato a gennaio a 46,8, in aumento dal 44,3 di dicembre.

Il livello di 50 indica lo spartiacque tra contrazione ed espansione dell'attività.

Il miglioramento del Pmi riflette principalmente la più lenta contrazione dei nuovi ordini e della produzione, spiega il rapporto, entrambi posizionati sui livelli migliori degli ultimi quattro mesi. Resta il fatto che comunque i nuovi ordini continuano a essere in flessione per effetto dell'aggravarsi della crisi economica, dice il rapporto.

Anche i nuovi ordini destinati al mercato estero hanno registrato un calo mensile, anche se notevolmente più debole rispetto al mese scorso.

La minore contrazione ha rispecchiato il deprezzamento dell'euro contro il dollaro, con alcune imprese hanno visto parecchi ordini ricevuti dal mercato americano durante l'indagine di gennaio.

Da sottolineare come invece i prezzi di acquisto abbiano visto un'accelerazione ai massimi da giugno 2011. Secondo i dati raccolti, quest'ultimo aumento è da attribuire principalmente alla combinazione di maggiori costi di trasporto e al deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro Usa. Tuttavia, nonostante la maggiore pressione dei costi di gennaio, la crescente competizione ha fatto sì che le imprese lasciassero invariati i prezzi di vendita.

Sul fronte dell'occupazione le imprese interpellate hanno indicato ancora una diminuzione, per il sesto mese consecutivo, a causa della contrazione del carico di lavoro.   Continua...