Italia, Unicredit stima contrazione 0,3% in 2012, spread in discesa

martedì 31 gennaio 2012 16:57
 

MILANO, 31 gennaio (Reuters) - L'Italia andrà in recessione nel 2012, con un Pil in contrazione dello 0,3%, a fronte di un tasso di espansione per la zona euro dello 0,6%. Sono le previsioni contenute nell"Outlook 2012' di Unicredit, presentato oggi dal neo capoeconomista della banca Erik Nielsen.

"La crescita in Italia è negativa perché le imprese soffrono di due problemi, la stretta fiscale e tassi di finanziamento più elevati reispetto ad altre zone dell'area euro" ha commentato Nielsen che tuttavia sottolinea come la visione di Unicredit sia meno pessimistica del resto del mercato.

Accanto all'Italia ci saranno Grecia e Portogallo, mentre il nuovo pacchetto fiscale del governo Rajoy potrebbe spingere Unicredit a ipotizzare una recessione anche per la Spagna nel 2012.

Per l'anno prossimo Unicredit stima un pil italiano in crescita dello 0,4%, con un picco della ripresa che si dovrebbe verificare, sia per l'Italia sia per la zona euro, tra la fine del 2012 e l'inzio del 2013.

"Va detto che in Europa c'è ora una maggiore sensibilità sulla crescita, non più solo sul risanamento: l'Italia ha fatto di tutto per mettere in ordine i conti, ma Monti ha detto chiaramente non chiedeteci altre manovre" spiega a margine della presentazione il capo economista per l'Europa Marco Valli.

Tra i numerosi fattori che gravano sulla debole fase economica attuale, Unicredit sottolinea l'atteggiamento "esitante" della Bce circa il ripristino di un corretto meccanismo di trasmissione della politica monetaria, che ha determinato differenze ampie nelle condizioni monetarie tra paese e paese all'interno della zona euro.

Un elemento di ottimismo viene invece individuato nella dinamica del cambio, che nel corso di quest'anno potrebbe deprezzarsi fino ad area 1,15, dando sostengo all'export della zona euro.

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