Italia, indice Pmi servizi novembre migliora ma resta contrazione

lunedì 5 dicembre 2011 09:47
 

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Ancora sotto pressione a novembre il settore terziario italiano, che ha registrato il sesto mese consecutivo di contrazione pur risalendo dai livelli del mese precedente e risultando superiore alle attese.

L'indice destagionalizzato Pmi elaborato da Markit/ADACI sul comparto servizi, che va dagli hotel alle banche, si è attestato a 45,8, in salita dal 43,9 di ottobre ma ancora abbondantemente sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione.

Un sondaggio Reuters con 13 analisti indicava in media una lettura a 44,0, con una range tra 43,0 e 45,6.

Il dato odierno segue di pochi giorni la pubblicazione del Pmi sull'attività manifatturiera di novembre, che ha registrato il quarto mese consecutivo di contrazione, pur recuperando un po' di terreno.

A novembre è proseguita la contrazione dei nuovi ordini ricevuti dalle aziende terziarie italiane, soprattutto a causa di una flessione generale della domanda e delle attività.

Di conseguenza il livello di ottimismo è sceso considerevolmente e i tagli di posti lavoro hanno toccato i livelli più forti in oltre due anni.

Il sottoindice relativo all'occupazione è scivolato a 47,3, il livello più basso da settembre 2009, a causa di una combinazione tra dimissioni e licenziamenti.

Le imprese dei servizi hanno tagliato i prezzi per il quarto mese consecutivo, riflettendo la debolezza della domanda. L'inflazione dei costi ha rallentato nettamente fino a toccare il tasso più debole da febbraio 2010.

Dopo il lieve incremento di ottobre le aspettative sono scese di nuovo, penalizzate da timori di contrazioni degli investimenti.   Continua...