Italia, economia in recessione, rischi al ribasso per 2012 - GEI

mercoledì 23 novembre 2011 14:58
 

MILANO, 23 novembre (Reuters) - La crisi dei mercati finanziari, la stagnazione della domanda interna e il rallentamento dei mercati esteri portano di fatto ad una recessione tecnica dell'economia italiana con significativi rischi al ribasso sulle già deboli previsioni per il 2012 se continueranno anche nelle prossime settimane le tensioni in Europa.

E' questa l'analisi dell'Osservatorio congiunturale del Gruppo Economisti di Impresa (Gei) che ha fatto il punto sull'andamento dell'economia italiana del quarto trimestre e le prospettive per il 2012.

Accanto all'andamento negativo del Pil del quarto trimestre dello 0,2% sul trimestre precedente, l'Osservatorio segnala una stima di -0,3% sul prodotto interno lordo per il 2012, come proiezione di un primo semestre fortemente negativo seguito da una debole ripresa nella seconda parte dell' anno.

"La domanda che emerge con forza dagli Economisti di Impresa non è se si sia o meno in recessione, ma se possa ripetersi una recessione così profonda come quella del 2009. Non è più una questione di segno, ma di quantum", spiega in una nota Alessandra Lana, Presidente Geli e responsabile analisi e ricerca economica di Prometei.

Sono rilevanti le conseguenze sul settore dell credito.

"Dobbiamo notare come, a partire da ottobre, la crisi dei mercati finanziari sta determinano una contrazione del credito alle imprese a cominciare dal finanziamento del circolante", aggiunge Lorenzo Stanca, coordinatore dell' Osservatorio.

A soffrire sono tutti i settori, da quelli cosiddetti 'a monte' condizionati dalle difficoltà dei mercati internazionali e dagli aumenti dei prezzi delle materie prime, a quelli di consumo che si trovano a fronteggiare un calo della domanda

Nei dettagli nei settori al consumo si distinguono "i beni più tecnologici e di gratificazione, segno anch' esso della crisi in corso che privilegia consumi, oltre a quelli necessari, legati ai figli o a beni a costi unitari contenuti ma che possono regalare emozioni e appagamento", spiega la nota.

In particolare difficoltà si trovano i comparti dell' edilizia e infrastrutture "che non accenna a riprendere e che non investirà la rotta neppure nel 2012".   Continua...