Italia vista in recessione nel prossimo biennio - ref.

lunedì 24 ottobre 2011 15:24
 

MILANO, 24 ottobre (Reuters) - L'Italia rischia di cadere in una recessione lunga due anni che potrebbe anche essere piuttosto pesante.

Le stime ref. sull'economia italiana non fanno sconti: visto a +0,6% quest'anno, il Pil dovrebbe calare dello 0,4% l'anno prossimo e dello 0,2% nel 2013, condizionato da una significativa contrazione della domanda interna solo parzialmente compensata dalla crescita dell'export. L'economia dell'area euro è vista a +1,7% nel 2011, a +1% l'anno dopo e a +1,6% nel 2013.

"La situazione per l'Italia si è fortemente deteriorata. L'accelerazione nel percorso di consolidamento dei conti pubblici è servita a poco, evidenziando un serio problema di credibilità nell'azione della nostra politica economica", spiega la nota del centro studi.

"I rischi che gravano sulle prospettive sono importanti (...). Una stretta creditizia accompagnata da una risalita del tasso di risparmio definirebbe uno scenario di forte recessione dell'economia", si legge ancora.

In chiaroscuro le previsioni sui conti pubblici, su cui pesa essenzialmente il problema dell'assenza di crescita. Il deficit è atteso infatti in progressiva contrazione dal 4,0% sul Pil indicato per quest'anno al 3,0% per il 2012 fino all'1,8% nel 2013. Parallelamente è però visto un peggioramento del debito da 120,9% nel 2011 a 121,9% nel 2012, con un leggero miglioramento nel 2013 a 121,6%.

"L'incapacità della correzione di bilancio a ripristinare un clima più favorevole delle aspettative non riflette un'insufficienza della manovra. Ancorché nelle stime di ref. gli esiti siano meno favorevoli rispetto alle previsioni del governo, il disavanzo è da noi proiettato su livelli rapidamente decrescenti. In condizioni diverse i saldi attesi sarebbero ritenuti più che sufficienti per condurre il nostro debito su una traiettoria discendente", spiega la nota. "Ciò che rende poco credibile l'evoluzione nel medio termine dei conti pubblici dell'Italia sono le prospettive di crescita, sulle quali l'azione della politica economica è stata invece poco efficace", aggiunge.

La situazione è aggravata dal contesto internazionale: "La decelerazione della domanda globale non consentirà di compensare la recessione della nostra domanda interna con un andamento più dinamico delle esportazioni".

Ref. stima che la domanda interna scenderà drasticamente da +0,5% nel 2011 a -1,3% nel 2012 e -0,9% nel 2013. In calo ma positivo il dato sulle esportazioni da +3,4% quest'anno a +2,3% in 2012 e 2013.

  Continua...