10 ottobre 2011 / 10:49 / tra 6 anni

PUNTO 1 - Italia, balzo produzione ad agosto sorprende analisti

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - La produzione industriale italiana ad agosto ha messo a segno la variazione congiunturale più consistente dal gennaio del 2000, balzando del 4,3% congiunturale e del 4,7% tendenziale contro una contrazione dello 0,3%, rivisto al rialzo da -0,7%, su mese e il calo dell' 1,1% su anno di luglio, anch'esso migliorato dalla prima stima di -1,6%.

Un risultato ampiamente migliore delle attese degli economisti, che, in base a un sondaggio reccolto da Reuters, prevedevano una variazione mensile al rialzo dello 0,2% e una contrazione tendenziale del 2,4%.

"Il dato di oggi francamente va oltre ogni attesa, in controtendenza rispetto al quadro generale dell'economia italiana, e a quanto tratteggiato dalle indagini sull'attività di settore" osserva Carmela Pace, economista di Mps Capital Service.

Il miglioramento riguarda in modo complessivo praticamente tutte le tipologie. "Lo spaccato è abbastanza omoegeneo" rileva Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo.

Anche la produzione industriale francese è cresciuta inaspettatamente ad agosto, mettendo a segno su base mensile - secondo quanto comunicato oggi dall'Insee - un rialzo dello 0,5% contro un consensus che prevedeva una contrazione dell 1%.

In Germania,la produzione industriale, resa nota la scorsa settimana, ha subìto un calo dell'1% nello stesso mese, che tuttavia nelle attese era ancora peggiore. Tuttavia, sempre ad agosto, le esportazioni della locomotiva d'Europa sono salite al livello più alto dallo scorso marzo.

SU DATO PESA VOLATILITA' AGOSTO, CAUTELA TRA ANALISTI

L'accelerata improvvisa della produzione industriale italiana, che arriva dopo tre contrazioni consecutive su base mensile, non può che sorprendere gli analisti, i quali però sono restii a interpretare il dato come un segnale di un cambiamento del quadro di generale anemia dell'economia italiana nel secondo semestre dell'anno.

Lo scorso 22 settembre, pochi giorni dopo aver varato una manovra da 54 miliardi che dovrebbe consentire all'Italia di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, il ministero dell'Economia ha ridotto le stime di crescita per l'anno in corso allo 0,7% dalla pecedente previsione dell'1,1%.

Per il terzo trimestre dell'anno, l'Ocse, nel suo Interim Assessment, prevede per l'economia italiana una contrazione dello 0,1%.

"Noi ci aspettavamo un Pil in calo nel terzo trimestre, un lieve segno negativo che però dopo questo dato è in dubbio, o il dato viene sensibilmente contraddetto dalla variazione di settembre o bisognerà rivedere questa stima" sottolinea Mameli, secondo cui il trend di fondo resta quella di una sostanziale stagnazione dell'economia italiana.

"Il terzo trimestre potrebbe essere leggermente migliore di quanto previsto in precedenza ma guardando in avanti, al 2012 e anche al 2013, è difficile vedere qualcosa di meglio rispetto a una situazione di sostanziale stagnazione" prosegue Mameli.

A spingere gli economisti alla cautela è la volatilità 'storica' che l'indicatore registra ad agosto, mese su cui pesa l'incognita della chiusura degli stabilimenti e in cui gli aggiustamenti stagionali sono più importanti e più difficili da rilevare rispetto ad altri mesi dell'anno, come sottolineato da un portavoce dell'Istat.

Una distorsione, che, avvertono gli analisti, potrebbe portare a una correzione significativa a settembre.

"Penso che sia un dato che vada preso con le molle. Probabilmente risente di una distorsione statistica che spesso si vede ad agosto" afferma Fabio Fois di Barclays Capital. Anche secondo Fois, il dato tuttavia "aiuterà il Pil nel terzo trimestre".

Una visione condivisa da Vladimir Pillonca di Societe Generale. "Bisogna considerare - spiega Pillonca - che agosto riflette una base piuttosto ridotta, con un livello di attività basso per motivi stagionali". Basta quindi una piccola variazione per generare un grande scostamento percentuale.

"Non è quindi un fattore tale da cambiare una visione complessiva della situazione nè, per ora, da rivedere le stime" conclude l'analista.

(Elvira Pollina)

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129734, Reuters messaging: elvira.pollina.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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