Dl sviluppo, tutti devono fare di più su crescita-Passera

venerdì 30 settembre 2011 17:40
 

VENEZIA, 30 settembre (Reuters) - Sul tema della crescita dell'Italia tutti devono fare di più altrimenti non si crea occupazione che oggi è il problema numero uno del paese.

Lo ha detto l'AD di Intesa Sanpaolo Corrado Passera a margine di un convegno a Venezia.

"Tutti insieme bisogna fare di più perché con questo livello di crescita non soltanto rischiamo di non restituire il debito, cosa che è invece alla nostra portata, ma non si crea occupazione che è il problema numero uno", ha detto Passera.

"Anche se la disoccupazione statistica si è contratta, il disagio occupazionale è un disagio che il paese sente molto", ha infatti aggiunto.

Il banchiere ha poi commentato l'iniziativa condotta dall'Abi con Confindustria, Ania, Reti Imprese e Alleanza delle cooperative con cui sono state presentate proposte operative su 'come salvare l'Italia e rilanciare la crescita'.

"Le imprese di tutte le dimensioni, settori e provenienze hanno alzato ancora di più la bandiera della crescita e su alcuni temi hanno fatto delle proposte verificabili, integrabili e da discutere anche con le altre parti sociali e con la politica", ha spiegato Passera. "Stiamo parlando di un appello importante su alcuni temi, non tutti, e secondo me ci saranno delle parti sagge della politica che ne approfitteranno per aprire un tavolo molto concreto con interventi sulla crescita".

Passera ha sottolineato come l'Italia sia un paese "con un avanzo primario positivo" e ha ricordato come quest'estate "attraverso un processo 'creativo' di brainstorming nazionale siamo arrivati a una seconda manovra che permette di garantire l'equilibrio dell'intero bilancio pubblico per il 2013".

"Sono pochi i paesi che possono dire la stessa cosa", ha sottolineato aggiungendo però che "l'attenzione degli investitori di tutto il mondo è sulla sostenibilità rispetto al livello di crescita perché poi alla fine quello che consente a un'azienda o un paese di restituire i suoi debiti è la crescita".

"Su questo mi sembra che non sia stato fatto ancora abbastanza", ha concluso.   Continua...