Euro è morto, non può essere salvato - Szalay-Berzeviczy (UniCredit)

mercoledì 28 settembre 2011 19:12
 

BUDAPEST, 28 settembre (Reuters) - L'euro è morto e non può essere salvato, mentre la Grecia finirà inevitabilmente in default.

Lo scrive su un sito web ungherese Attila Szalay-Berzeviczy, responsabile dei Global Securities Services di UniCredit , che però firma l'articolo in qualità di ex capo della Borsa di Budapest.

Un portavoce di UniCredit sottolinea che "i commenti espressi da Szalay-Berzeviczy riflettono la sua visione personale e non la posizione della banca".

"La valuta unica europea è praticamente morta", scrive in un lungo articolo postato sul sito web Index.hu.

Secondo il manager, l'unica domanda che resta è "per quanti giorni la speranzosa battaglia di retroguardia dei governi europei e della Bce può sostenere gli animi della Grecia".

"Nel momento in cui la Grecia dichiara il default, l'Europa può essere scossa da un terremoto di magnitudo 10, che porterà all'inizio di una nuova era nella vita del Vecchio Continente", prosegue Szalay-Berzeviczy.

Un default della Grecia significherà che gli stati non saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti e le pensioni per un po' di tempo, cosa che si tradurrà in un assalto ai bancomat delle banche, secondo il manager.

"Naturalmente Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e José Manuel Barroso continuano a ripetere ogni giorno che l'euro sopravviverà, in caso contrario i costi per i singoli stati saranno elevatissimi", prosegue Szalay-Berzeviczy. "Tuttavia una caratteristica chiave del frantumarsi della zona euro sarà presumibilmente che non sarà il risultato di un processo gestito fuori da Bruxelles, ma il risultato di un'apocalisse finanziaria che arriva come ospite non gradito".