Zona euro, settore privato in contrazione, prima vota da due anni-Pmi

giovedì 22 settembre 2011 10:31
 

LONDRA, 22 settembre (Reuters) - Il settore privato della zona euro si è contratto in settembre per la prima volta in due anni, in un contesto di crescita economica ostacolata dall'estensione della crisi debitoria e dalle turbolenze dei mercati finanziari.

È quanto emerge dall'indagine Markit sui direttori d'acquisto, il cui indice Pmi composito per il mese in corso è sceso a 49,2 punti dai 50,7 di agosto. Si tratta della prima lettura sotto la soglia dei 50 punti dal luglio del 2009. Le attese erano per un indice in tenuta proprio a quota 50.

L'indagine indica dunque un'economia in probabile stagnazione nel trimestre in corso e suggerisce come la crisi partita dalla Grecia e attraverso Irlanda e Portogallo arrivata a minacciare Italia e Spagna, stia ormai imponendo il suo costo su fiducia e crescita.

"La ripresa è finita, siamo in contrazione. Gli anticipatori suggeriscono che le cose peggioreranno ancora nei prossimi mesi" commenta il capo economista di Markit Chris Williamson. "Non sono tanto i problemi della periferia a diffondersi verso il centro della zona euro, c'è piuttosto un malessere diffuso a livello economico globale".

L'indice Pmi flash relativo al settore servizi scende a 49,1 punti in settembre da 51,5 di un mese fa, ben al di sotto dei 51,0 punti indicati dalle stime. Nessuno dei 37 economisti contattati da Reuters per l'elaborazione di tali stime aveva predetto un dato di contrazione del comparto. Si tratta in questo caso della prima lettura sotto quota 50 dall'agosto 2009.

Scenario simile nel settore manifatturiero, il cui indice Pmi è sceso ai minimi da due anni, a quota 48,4 punti, appena sotto la stima di 48,5.

"C'è chiaramente debolezza sia nel mercato domestico sia in quello delle esportazioni, quindi quello che stiamo osservando è un deterioramento su base ampia. In entrambi i settori sospettiamo che le cose peggioreranno nel quarto trimestre" aggiunge Williamson.

(Redazione Milano, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129743, Reuters messaging: giulio.piovaccari.reuters@reuters.net)

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