Zona euro, Fmi taglia crescita Pil 2011 a 1,6% da 2%

martedì 20 settembre 2011 15:24
 

Washington, 20 settembre (Reuters) - Secondo il Fondo Monetario Internazionale l'alto livello d'indebitamento, il rallentamento della produzione e le turbolenze dei mercati finanziari rendono difficile la ripresa economica della zona euro e richiedono una pronta risposta da parte delle autorità politiche per prevenire il deterioramente dell'outlook della regione.

Nel suo rapporto World economic Outlook l'Fmi ha tagliato la sua previsione di crescita per l'area euro nel 2011 all'1,6% dal precedente 2,0%. Nel 2012 il Pil della zona euro crescerà ancora meno, attenstandosi, secondo l'Fmi, all'1,1%, a fronte di una precedente stima dell'1,7%.

A parere dell'Fmi, l'innalzamento dei tassi d'interesse potrebbe frenare gli investimenti e la crescita. La crisi del debito potrebbe quindi estendersi anche ai Paesi core della zona euro, minacciando la stabilità finanziaria mondiale, ammonisce l'Fmi. La Banca centrale europea potrebbe mitigare questi rischi. L'Fmi raccomanda un taglio dei tassi d'interesse "se i rischi al ribasso sulla crescita e sull'inflazione persistono". Allo stesso tempo, l'Fmi invita la Bce a proseguire il programma di acquisto bond finchè tale ruolo non verrà assunto dal fondo-salva stati Efsf.

Inoltre, l'Fmi auspica che il sistema finanziario si rafforzi in modo da resistere ai possibili schok provenienti dalla periferia. "Le banche dovrebbero muoversi immediatamente per raccogliere capitali privati, ed essere più ambiziose rispetto alle raccomandazioni dei supervisori". (Redazione Milano)