PUNTO 3 - Italia, Ue riduce stima crescita 2011 a 0,7% da 1,0%

giovedì 15 settembre 2011 13:22
 

(unisce nuove dichiarazioni commissario su mercato lavoro, ulteriore contesto)

MILANO, 15 settembre (Reuters) - A parere della Commissione europea il prodotto interno lordo italiano crescerà quest'anno al ritmo di 0,7%, tre decimi al di sotto di quanto previsto con le stime di primavera diffuse a maggio.

Lo si legge nelle 'interim forecast' pubblicate oggi dall'esecutivo comunitario, breve documento in cui il capitolo dedicato all'Italia porta il titolo di "una ripresa che si ferma".

"Trimestre su trimestre, il Pil reale dovrebbe rimanere piatto nella seconda parte dell'anno, portando la crescita media 2011 a 0,7%", una revisione al ribasso di tre decimi rispetto alle stime della primavera scorsa.

Confermata invece a 2,6% - livello identico al quello previsto il 13 maggio scorso - la proiezione sull'inflazione media di quest'anno.

Per avere un'idea del contesto europeo, relativa a cinque paesi della zona euro e due dell'Unione europea, le stime provvisorie della Commissione confermano per la crescita 2011 una proiezione di 1,6% sull'intera zona euro e limano a 1,7% dal precedente 1,8% quella relativa ai 27 paesi Ue.

Tornando all'Italia, Bruxelles parla di una ripresa 2010 proceduta a ritmo molto moderato - 1,3% - dopo la recessione del 2009 e di una performance anemica tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, seguita da un lieve recupero nel secondo trimestre (+0,3%) ispirato a un rimbalzo della produzione.

"Gli sviluppi più recenti indicano una nuova ricaduta dell'attività economica nella seconda parte dell'anno" scrive la Commissione.

Un impatto negativo avrà sull'Italia il rallentamento della domanda globale, che deprimerà le esportazioni, mentre un mercato del lavoro ancora in difficoltà e le pressioni sui prezzi al consumo peseranno sui redditi reali disponibili con l'effetto di indebolire ulteriormente consumi già asfittici.   Continua...