Cina, resta obiettivo crescita Pil 2009 all'8% - premier

giovedì 5 marzo 2009 09:25
 

PECHINO, 5 marzo (Reuters) - Il primo ministro cinese Wen Jiabao ha affermato che la Cina aumenterà il suo disavanzo per raggiungere l'obiettivo di crescita dell'8% nel 2009, ma non ha annunciato l'incremento del pacchetto di stimolo economico biennale che il mercato sperava.

Nel suo rapporto annuale al Congresso del Popolo, Wen ha sostenuto che il target di crescita per il 2009 resta realistico nonostante il deterioramento della crisi finanziaria a livello globale.

"E' necessario sottolineare che proiettando il target di crescita del Pil all'8% abbiamo tenuto in considerazione sia il nostro bisogno sia la nostra necessità di sostenere lo sviluppo in Cina", ha detto.

I mercati ieri erano saliti sulle voci di un'aggiunta di 4.000 miliardi di yuan al piano di stimolo annunciato lo scorso novembre, per fronteggiare un aumento vertiginoso della disoccupazione che potrebbe minacciare la stabilità sociale del paese comunista.

Quest'anno il deficit di bilancio cinese a 950 miliardi di yuan, ha detto Wen, balzerà almeno al 3% del Pil dallo 0,4% del 2008.

Le spese per gli investimenti raddoppieranno, le spese sanitarie saliranno del 38%, mentre la spesa a favore di occupazione e sicurezza subiranno un rialzo del 22%, secondo il budget 2009.

Per alcuni funzionari, oltre 20 milioni di lavoratori migranti hanno già perso il lavoro a causa della chiusura delle industrie più legate alle esportazioni e alla flessione del comparto costruzioni: una minaccia per il sistema cinese che potrebbe intaccare il rigido controllo che il partito comunista ancora mantiene sul popolo.