Usa, Tesoro emetterà in trim3 109 mld dlr in meno del previsto

martedì 4 agosto 2009 12:42
 

WASHINGTON, 4 agosto (Reuters) - Il Tesoro americano emetterà meno titoli di stato del previsto nel terzo trimestre grazie alla restituzione da parte delle banche dei fondi di emergenza concessi dal governo attraverso il 'Troubled Asset Relief Program' (Tarp).

Ad annunciarlo è stato ieri lo stesso dipartimento del Tesoro, precisando che nei tre mesi da luglio a settembre verranno emessi titoli per 406 miliardi di dollari, circa 109 miliardi in meno rispetto alle stime comunicate ad aprile.

Le esigenze del trimestre includono 200 miliardi per sostenere i programmi di liquidità della Federal Reserve, finalizzati a sostenere i prestiti.

Domani, nel corso di una conferenza stampa sui rifinanziamenti, il Tesoro darà i dettagli sulle tipologie di titoli che ha intenzione di offrire per raggiungere il suo obiettivo di 406 miliardi.

Le emissioni riprenderanno poi loro ritmo abituale negli ultimi mesi dell'anno, con previsioni di offerta di titoli per 486 miliardi di dollari tra ottobre e dicembre.

La necessità di emettere sempre più titoli è stata provocata dai consistenti piani di spesa messi in atto dal governo per portare l'economia fuori dalla recessione. Una manovra che, secondo un funzionario del Tesoro, starebbe dando i suoi frutti.

"L'economia si sta stabilizzando", ha detto Alan Krueger, economista capo del Tesoro. "I dati a nostra disposizione suggeriscono che la recessione si sta attenuando".

Secondo un altro funzionario le banche aiutate economicamente dal governo hanno già restituito a giugno circa il 70% del capitale.

L'annuncio di una riduzione delle emissioni è stata accolta positivamente dal mercato, ma resta la preoccupazione per il deficit del bilancio Usa, che potrebbe salire a circa 1.800 miliardi di dollari nell'anno fiscale che si concluderà il 30 settembre.

Nel corso del fine settimana il segretario del Tesoro Timothy Geithner ha ribadito che, una volta fatti i primi passi sulla strada della ripresa, il governo dovrà rimettere sotto controllo il deficit a qualunque costo, un riferimento che adombra la possibilità di un aumento delle tasse.