April 3, 2009 / 1:12 PM / 8 years ago

PUNTO 1 -G20, 6 su risultati, 10 per sforzi e scenografia -Roach

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(Aggiunge virgolettato da conferenza stampa, cambia titolo)

CERNOBBIO, 3 aprile (Reuters) - I risultati del G20 di Londra meritano solo una sufficienza perché la riunione non ha affrontato la questione chiave degli squilibri globali che nascono dalla disparità tra i livelli di risparmio nel mondo e ne minacciano la stabilità.

A dirlo è Stephen Roach, responsabile Asia di Morgan Stanley ed ex capo economista della banca statunitense.

"(Voto) 10 a sforzi e scenografia, 6 per i risultati", ha detto Roach durante una conferenza stampa.

Secondo Roach bisogna giudicare i leader delle 20 nazioni riuniti a Londra dai risultati. In proposito l'ex economista ricorda che, tranne una sparuta minoranza, i paesi del G20 hanno introdotto misure protezionistiche dopo aver solennemente riaffermato nell'incontro di Washington l'impegno a contrastare il protezionismo.

Nel caso del vertice londinese, la carenza chiave è stata non aver predisposto un percorso di rientro degli squilibri globali.

"Molte parole e poca sostanza", aveva commentato in precedenza a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti. "La questione chiave per il mondo oggi sono questi squilibri globali destabilizzanti accumulatisi tra nazioni che hanno risparmiato troppo poco, come gli Stati Uniti, e nazioni che hanno risparmiato troppo, come la Cina".

"Il G20 non è riuscito ad affrontare il cambiamento critico del risparmio globale necessario a rendere il mondo piu stabile e sicuro. Sono molto bravi a rallegrarsi delle grandi misure adottate, ma credo che l'agenda abbia un buco chiave in questa importante area".

Per Roach, senza un nuovo consumatore che prenda il posto di quello americano "iper-indebitato e ormai spacciato, finito", il mondo è destinato a un periodo prolungato di rallentamento economico altrettanto grave rispetto a quello attuale.

La crisi che l'economia globale attraversa secondo l'ex economista di Morgan Stanley non è ciclica ma strutturale e legata all'eccessiva dipendenza mondiale dal consumatore americano.

Dopo anni di crescita dei consumi vicina al 4%, gli Usa si avviano a un periodo di 3-5 anni in cui i consumi cresceranno di 1-1,5% secondo Roach.

"Il mondo ha bisogno di maggior consumo in India, Cina ed Europa. Il consumatore europeo è il secondo in ordine d'importanza nel mondo ed è rimasto bloccato in un canale di crescita dell'1% per un decennio. E' un livello inaccettabilmente basso per un'economia importante come quella dell'area euro".

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