Cina, Hu Jintao mira a migliori rapporti con Italia - Corsera

venerdì 3 luglio 2009 08:48
 

MILANO, 3 luglio (Reuters) - A due giorni dall'arrivo in Italia, per prendere parte al vertice G8+5, il presidente cinese Hu Jintao tende la mano al nostro paese, dichiarandosi pronto a nuove collaborazioni economiche e sostenendo la volontà di partecipare alle iniziative internazionali per tirare l'economia mondiale fuori dalla crisi. Quanto alle politiche degli Stati Uniti, invoca un monitoraggio più attento, dal momento che il dollaro costituisce le riserve valutarie anche di altri paesi.

In una lunga intervista rilasciata per scritto al Corriere della Sera, Hu Jintao afferma la disponibilità cinese a lavorare insieme alle altre nazioni in nome di una ripresa.

"La Cina è favorevole all'aumento delle risorse del Fondo monetario internazionale, della Banca Mondiale e di altri organisimi finanziari", scrive Hu. "Chiede poi di incrementare il monitoraggio sulle politiche macroeconomiche delle economie le cui divise vanno a costituire le riserve valutarie".

Facendo riferimento al vertice dell'Aquila si dice speranzoso in una sua utilità per le prospettive economiche mondiali.

"La Cina lavorerà insieme ai paesi interessati per far sì che il G8+5 dell'Aquila contribuisca a incoraggiare la comunità internazionale perché fronteggi unita la crisi finanziaria, accelerando la ripresa economica mondiale", scrive il presidente Hu.

Il governo di Pechino "promuove la riforma sul sistema finanziario internazionale", spinge perché vengano rafforzati i controlli sui mercati internazionali e vuole incrementare la rappresentanza e il diritto di parola dei paesi in via di sviluppo. Promette inoltre di "impegnarsi per migliorare le condizioni del commercio e degli investimenti internazionali, fermo restando l'opposizione a ogni forma di protezionismo". Respingendo tacitamente le polemiche piovute da varie parti sul controllo esercitato dai cinesi sul renminbi, Hu rivendica la capacità di Pechino di mantenere un tasso stabile di cambio della propria moneta e di contribuire alla costituzione di una riserva regionale di valute tra i paesi del sud est asiatico, Giappone, Corea del Sud e Cina.

CINA-ITALIA, RAPPORTI DA RAFFORZARE

L'Italia è il quinto partner commerciale e il terzo paese di provenienza di investimento per la Cina nell'Unione Europea, con un interscambio commerciale nel 2008 di oltre 38 miliardi di dollari. La visita di Hu Jintao servirà a rafforzare i legami economici e di cooperazione in diversi settori. Non a caso nei prossimi giorni è prevista anche una missione di acquisto di 300 imprenditori cinesi che arriveranno in Italia in cerca di nuove opportunità di investimento o per chiudere contratti già stabiliti.

L'obiettivo della Cina è di "rafforzare la fiducia politica reciproca (con l'Italia), intensificare gli scambi, approfondire concretamente le cooperazioni e promuovere lo sviluppo economico sociale dei nostri paesi", scrive il presidente Hu. "Vogliamo anche affrontare le sfide globali rappresentate soprattutto dalla crisi finanziaria e creare un futuro ancora migliore per i rapporti tra Cina e Italia".