Imprenditori, sì a interventi stato ma entro limiti - Ceccarelli

mercoledì 3 giugno 2009 18:12
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Sì all'intervento dello Stato nelle imprese, ma solo quando realmente necessario e se chiaramente delimitato. È l'idea della maggior parte di imprenditori e top manager "sul nuovo filone di interventismo statale che si sta affacciando in più di un Paese, nell'ottica di salvare banche e imprese dalla crisi", secondo quanto comunica la società di consulenza Ceccarelli.

Il dibattito, dice Ceccarelli, ha messo in evidenza come, a fronte di un generale sentiment possibilista nell'interventismo statale, imposto da una crisi economica globale e declinato in un'ottica salvaimprese, come accaduto per Crysler, Gm, Bank of Scotland e in Francia, sia comunque da scongiurare il rischio di interferenza dello Stato nella gestione aziendale.

Solo il 7% auspica interventi senza limiti per salvare aziende e occupazione.

Il 53% degli intervistati è favorevole all'intervento dello stato ma entro limiti precisi, eventualmente garantiti da una Authority. Il 30% è favorevole, ma gli interventi vanno lasciati ad una valutazione caso per caso. Una percentuale nulla degli intervistati esclude l'intervento dello Stato in ogni caso.