Usa, Pil rallenta in 4° trimestre 2007 a +0,6%,

mercoledì 30 gennaio 2008 16:00
 

WASHINGTON (Reuters) - Il prodotto interno lordo negli Stati Uniti nell'ultimo trimestre dello scorso anno ha rallentato la crescita e l'intero 2007 ha visto il livello più debole degli ultimi cinque anni, secondo i dati preliminari resi noti oggi dal Dipartimento del commercio Usa che evidenziano come la crescita sia stata colpita dalla crisi del settore immobiliare.

Il Pil del quarto trimestre 2007 è cresciuto dello 0,6%, in netto rallentamento dal 4,9% registrato nel terzo trimestre, anche sotto le attese che erano per una crescita dell'1,2%. Per l'intero 2007 il Pil risulta in crescita del 2,2%, il ritmo più lento dal 2002, dopo il +2,9% del 2006.

Una crescita dello 0,6% su trimestre secondo la metodologia Usa (che annualizza il dato) è pari a una di circa lo 0,15% secondo la metodologia europea.

Debole il contribuito della domanda dei privati, con le spese per consumi cresciute del 2% nel quarto trimestre dopo il 2,8% del terzo trimestre. Per l'intero 2007 le spese per consumi sono cresciute del 2,9%, il ritmo più lento dal 2003.

Ma anche con una crescita debole l'inflazione tende ancora al rialzo. L'indice prezzi Pce del quarto trimestre mostra un +3,9% contro attese di un +3,8% e dopo un +1,8% del terzo trimestre. Il Pce core, al netto dei prodotti più volatili e il più seguito dalla Fed nelle sue valutazioni di politica monetaria è a +2,7%, il livello più alto dal secondo trimestre 2002, contro le attese di un +2,5% e dopo un terzo trimestre al 2,0%.

Nel breakdown del Pil è la voce investimenti immobiliari a segnare ancora il calo maggiore con un -23,9% nel quarto trimestre, il livello più basso dal quarto trimestre 1981, dopo un già consistente calo del 20,5% del terzo. Per l'intero 2007 questo settore ha visto un calo del 16,9%, il valore più debole dal 1982.

Gli investimenti delle imprese sono cresciuti del 7,5% dopo il +9,3% del trimestre precedente. In netto rallentamento anche le esportazioni con una crescita del 3,9% dopo il +13,9% del terzo trimestre, mentre le importazioni sono cresciute di un modesto 0,3% da +4,4%.

La Fed annuncerà la sua decisione sui tassi stasera alle 20,15 italiane.

La scorsa settimana la Fed aveva già ridotto di 75 punti base il tasso dei Fed fund, ora al 3,50%. Il mercato, dopo i dati Usa di ieri più positivi delle attese, è incerto tra un altro taglio di 25 o uno di 50 punti base.

 
<p>Il presidente Usa George W. Bush. REUTERS/Jim Young (UNITED STATES)</p>