PUNTO 2 - Italia, inflazione giugno +3,8%, massimo da luglio '96

lunedì 30 giugno 2008 15:59
 

(aggiunge commenti Isae, Confcommercio, altri economisti)

MILANO, 30 giugno (Reuters) - L'inflazione italiana accelera ulteriormente il passo a giugno, sorprendendo gli economisti e attestandosi sui massimi da luglio 1996. A trainare la corsa dei prezzi sono ancora alimentari e trasporti, questi ultimi infiammati dall'inarrestabile rincaro del petrolio.

L'indice Nic dei prezzi al consumo, secondo le stime provvisorie di Istat, ha registrato in giugno un aumento dello 0,4% su mese e del 3,8% su anno. L'indice armonizzato Ue (Ipca) ha mostrato nello stesso periodo una variazione di +0,5% su mese e +4,0% su anno, segnando per il tendenziale un massimo da gennaio 1997. Con il 4% l'Italia è in linea con la stima flash dell'intera zona euro.

"L'elemento chiave nello spiegare la nuova salita dell'inflazione va rintracciato ancora nelle componenti più esposte agli shock esogeni sulle materie prime, anche se comincia ad evidenziarsi una maggiore diffusione delle spinte inflazionistiche", commenta Isae in una nota.

In base a un sondaggio condotto da Reuters, i prezzi al consumo in Italia in giugno erano attesi in crescita dello 0,3% su mese e del 3,6% su anno (da +0,5% e +3,6% di maggio).

A livello di singoli capitoli di spesa a giugno l'incremento più forte arriva ancora dai trasporti (+1,4%), gravati dai nuovi record del greggio che si sono riversati su benzine e diesel.

Sempre in tensione i prezzi degli alimentari (+0,4%), destinati secondo alcuni economisti a rimanere sostenuti anche nei prossimi mesi. Spiazza in parte il rincaro segnato a giugno da acqua ed elettricità, le cui tariffe sono già previste in crescita a luglio. Ricadute indirette degli shock esogeni su alimentari e derivati del petrolio si vanno diffondendo in maniera più ampia nel settore terziario, e in particolare nella filiera del turismo, sottolinea inoltre Isae.

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