Inflazione, Cgil: potere d'acquisto -1.200 euro in 2 anni

lunedì 30 giugno 2008 17:28
 

ROMA (Reuters) - L'inflazione - che secondo l'Istat è aumentata del 3,8% tendenziale nel mese di giugno - preoccupa i sindacati; in particolare la Cgil che prevede una perdita di potere di acquisto per i salari di 1.200 euro in due anni. La Cisl chiede al governo di intervenire per tenere sotto controllo prezzi e tariffe.

"Se con l'inflazione al 3,6% di maggio e l'inflazione programmata fissata dal governo all'1,7% avevamo stimato una perdita del potere d'acquisto di circa 1.000 euro per un salario di 25 mila euro nei prossimi due anni, l'inflazione al 3,8% rischia di produrre una perdita ancora più alta del potere di acquisto dei salari, che si potrebbe attestare intorno ai 1200 euro a fine 2009", dice il segretario confederale della Cgil Agostino Megale in una nota.

La Cisl chiede al governo un intervento "forte ed autorevole per tenere sotto controllo prezzi e tariffe e di riconsiderare il tema del fisco anche attraverso una politica energetica da rivedere completamente ed un'azione decisiva a favore del contratto di secondo livello", si legge in una nota di Gianni Baratta, segretario confederale del sindacato.

Secondo il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, "bisogna che il governo prenda decisioni immediate per incrementare salari e pensioni e migliorare il livello di vita degli italiani".

"Dopo tanti proclami e tante denunce, ultima quella del governatore della Banca d'Italia [Mario Draghi], siamo al punto di partenza e con la vita di migliaia di persone che sta peggiorando velocemente", ha detto Foccillo.

Il dato sull'inflazione, +3,8% tendenziale a giugno, è il più alto da luglio 1996. A guidare la crescita dei prezzi sono soprattutto trasporti e alimentari, tra cui i prezzi di pasta e pane, aumentati rispettivamente del 22,4% e del 13%.

 
<p>Monete in Euro coniate a Malta (immagine di repertorio). REUTERS/Darrin Zammit Lupi (Malta)</p>