Bri: contro inflazione restringimento monetario globale

lunedì 30 giugno 2008 14:47
 

BASILEA (Reuters) - Il mondo ha bisogno di tassi di interesse più elevati per affrontare la chiara minaccia dell'inflazione, anche se la crescita dell'economia mondiale verrà colpita più duramente di quanto si attendevano gran parte degli osservatori.

A dirlo è la Banca per i regolamenti internazionali (Bri) nel proprio rapporto annuale.

Le prospettive sull'inflazione e sulla crescita sono abbastanza cupe nel rapporto annuale pubblicato dalla Bri, con sede in Svizzera, dopo un incontro durato tre giorni tra i banchieri centrali di oltre cento paesi.

"Con la minaccia dell'inflazione chiara e presente, e con tassi d'interesse reali bassi nella maggior parte dei paesi rispetto agli standard storici, un orientamento globale verso il restringimento monetario sarebbe appropriato. Detto questo, le circostanze di diversi paesi, sia al momento sia in prospettiva, adesso eliminano del tutto un approccio uniforme per tutti", ha detto la Bri.

La Bri vede anche significativi rischi di recessione per gli Stati Uniti. L'attuale turbolenza dei mercati risulta la peggiore dalla Seconda guerra mondiale e l'inflazione potrebbe risultare inaspettatamente forte e persistente, specialmente in mercati emergenti.

In questo contesto, spiega la Bri, una politica fiscale espansiva potrebbe sostenere la crescita economica, ma molti paesi sono troppo indebitati.

STATI UNITI, ZONA EURO E GIAPPONE

La Bri è particolarmente pessimista sull'economia Usa: oltre alla flessione degli alloggi c'è anche il pericolo che i consumi vengano danneggiati ulteriormente da quanti stanno cercando di ricostruire i propri risparmi esauriti dall'eccesso di indebitamento.

Di positivo per gli Stati Uniti ci sono le esportazioni, sostenute da un dollaro debole, e il fatto che le altre economie sembrano essere state meno toccate dal suo rallentamento rispetto ad altri precedenti ribassi, anche se l'Inghilterra sembra soffrire di un malessere simile per quanto riguarda gli immobili.   Continua...