Immobili Italia,brusco calo compravendite abitazioni in 2007-Ubh

martedì 29 gennaio 2008 17:39
 

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Il mercato immobiliare residenziale in Italia archiva il 2007 con un brusco calo delle compravendite e un ulteriore rallentamento dei prezzi, che sono rimasti fermi nella fascia alta del mercato, ma sono scesi significativamente in quella bassa e mediobassa.

Il quadro dipinto da Ubh sullo stato del real estate italiano mostra i segni di un Paese diviso, in cui si sentono fortemente, per una parte della popolazione, la perdita di potere d'acquisto e le maggiori difficoltà di accesso al credito. Il ripiegamento di molti sul mercato degli affitti offre, per contro, nuove occasioni di investimento.

"Pur in assenza di dati consuntivi ufficiali, si può stimare realisticamente che la flessione degli scambi di abitazioni sia compresa fra -4,5% e -6,5%, con la parte alta della forchetta che dovrebbe riguardare principalmente i grandi centri metropolitani", si legge nello studio di Ubh, holding di controllo di Professione Casa e Grimaldi da poco entrata nell'orbita Gabetti (GABI.MI: Quotazione). "Di fatto ci troviamo di fronte all'inizio di un nuovo ciclo: da una parte assistiamo a un'offerta che cresce nei segmenti di minor qualità e dell'usato non ristrutturato, dall'altra registriamo una domanda che non è più in grado di accedere al segmento medio basso del mercato. Questo vale per tutto il Paese, con un'accentuazione del fenomeno nel Nord Italia, soprattutto nelle zone periferiche delle grandi aree metropolitane", commenta Alessandro Ghisolfi, direttore dell'ufficio studi.

I prezzi di vendita delle abitazioni di nuova costruzione e dell'usato ristrutturato fanno segnalare ovunque delle medie annuali al di sotto del tasso inflattivo, con Milano (+0,9%), Firenze (+0,3%), Roma (+0,1%) e Napoli (-0,4%) vicine allo zero nominale.

Ben più pronunciato il cedimento dei valori per gli immobili di minor qualità, con una media nazionale a -2,4% (-2% Milano, Firenze -3%, Roma -2,2% e Napoli -2,4%).

Stando così le cose, "il 2008 promette di essere caratterizzato da una nuova, seppur contenuta, dinamicità del mercato delle locazioni principalmente dovuta a una domanda non più in grado di accedere al mercato del credito". Nel finale d'anno e nel primo mese del 2008 non si sono registrate variazioni significative nei valori dei canoni d'affitto ma "è lecito aspettarsi nel medio periodo una correzione al rialzo dei rendimenti da locazione (oggi al 5% su scala nazionale)".

Per tutta la prima parte dell'anno la previsione di Ubh è che il mercato immobiliare residenziale "vivrà una fase di riaggiustamento sul fronte dei prezzi e di ridimensionamento sulle aspettative di acquisto", fermo restando che le decisioni di spesa saranno comunque influenzate dal clima di fiducia, e quindi dall'evolvere del quadro politico locale e finanziario internazionale, conclude lo studio.