Veltroni a Confcommercio: ridurre tasse e snellire burocrazia

martedì 29 gennaio 2008 15:34
 

ROMA, 29 gennaio (Reuters) - Per rilanciare la crescita occorre ridurre la pressione fiscale e snellire le procedure burocratiche, soprattutto quando si devono assumere decisioni sulle infrastrutture.

Lo ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni parlando agli associati di Confcommercio.

"Il problema vero dell'Italia è la crescita. Abbiamo bisogno di agire su diversi fronti, di agire sul fronte della pressione fiscale e di snellire le procedure di decisione sulle infrastrutture perché non ci possono volere anni per una linea dell'alta velocità", ha detto Veltroni, auspicando il passaggio "da un ambientalismo dell'impedire ad un ambientalismo del fare".

Secondo il leader del Pd, "c'è bisogno di un approccio nuovo, di una forte semplificazione, c'è bisogno di dire al Paese che si può decidere in modo coeso e compatto".

Veltroni riconosce al governo di Romano Prodi, caduto la scorsa settimana dopo la sfiducia del Senato, il merito di "alcuni importanti risultati", primo fra tutti il risanamento dei conti pubblici, ma chiede al centrosinistra di cambiare approccio sulla politica fiscale: "Fino ad ora, e giustamente, si è detto 'pagare tutti per pagare meno'. Io ho provato a dire paghiamo meno per pagare tutti", perché "per questa via si propone di creare un grande patto per lo sviluppo".

Delineando le linee di politica economica del Pd, Veltroni dice che non si deve lavorare solo sulla riduzione delle tasse "ma anche sulla spesa pubblica, magari introducendo criteri manageriali dentro l'amministrazione".

Il segretario del Partito democratico pensa a un modo nuovo di concepire le relazioni con le parti sociali: "La concertazione è un mezzo e non un fine, se la concertazione diventa un mezzo cambia completamente la filosofia".

"Penso che sia venuto il momento di fare una grande concertazione per lo sviluppo. Invece di sederci attorno ad un tavolo per decidere a chi farla pagare, mettiamoci tutti attorno a un tavolo per decidere le politiche di cui ha bisogno il Paese". E, rivolto agli associati di Confcommercio, subito puntualizza: "Nel tipo di concertazione alla quale penso io c'è sicuramente un ruolo centrale per la piccola e media impresa".

Il messaggio che Veltroni lancia a Confcommercio è che "l'Italia è un Paese bloccato" dai troppi veti incrociati.   Continua...