Epifani a governo: detrazioni da 5-6 mld per pensioni e salari

giovedì 29 maggio 2008 11:05
 

ROMA, 29 maggio (Reuters) - Le elezioni politiche dello scorso aprile sono state un "vero terremoto" e il quadro che l'Italia ha di fronte non rassicura, a partire dai primi provvedimenti assunti dal governo su sicurezza e fisco.

E' il messaggio lanciato dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, nella relazione introduttiva alla Conferenza di organizzazione del sindacato.

Epifani, che ribadisce le sue perplessità sui tagli Ici e la detassazione degli straordinari, punta invece sulle detrazioni fiscali per dipendenti e pensionati ritenendo necessario un intervento da 5-6 miliardi che consenta mediamente di rafforzare le retribuzioni di 400 euro.

"La situazione impone intervente fiscali marcatamente redistributivi dell'ordine di 5-6 miliardi di euro, attraverso il fisco, con un rafforzamento e una rimodulazione delle detrazioni a favore del lavoro dipendente e delle pensioni", ha detto Epifani. Tale misura, da definire in Dpef e poi in Finanziaria, consentirà "un rafforzamento delle retribuzioni di circa 400 euro nella fascia di maggior addensamento del lavoro dipendente".

Il leader della Cgil ritiene che occorra poi "rafforzare gli interventi di riduzioni fiscali sul salario di produttività riprendendo il meccanismo individuato nel protocollo del 23 luglio (23% fino a 400 euro) oppure individuando due o tre cedolari a seconda della fascia di reddito".

Epifani ha ricordato che già la Confindustria ha chiesto al governo nuovi sgravi fiscali per le imprese "Se non temiamo ferme le nostre priorità difficilmente la politica di bilancio troverà le risorse per salari e pensioni al di là dei tagli che si preannunciano nella spesa pubblica".

"Già oggi il finanziamento di Ici e straordinari è avvenuto sottraendo risorse a spese e investimenti importanti e i fondi per il ponte sullo stretto...sono oggi nuovamente ricollocati a seguito delle scelte fatte dal nuovo governo", ha ammonito Epifani.