SocGen, difficile interesse banche italiane - Prodi

martedì 29 gennaio 2008 18:54
 

LONDRA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Romano Prodi ritiene difficile che banche italiane possano mostrare interesse per Société Générale in crisi dopo la scoperta di una perdita da 4,9 miliardi di euro.

Prodi lo ha detto parlando con i giornalisti a bordo dell'aereo mentre si recava a Londra per il vertice con Gran Bretagna, Francia e Germania sulla crisi dei mercati finanziari.

"Sono decisioni che concernono i gruppi. Devo dire che gruppi italiani recentemente hanno fatto grandissimi passi in avanti nelle acquisizioni", quindi è probabile che in questo momento le banche italiane siano impegnate a portare a compimento le loro ultime operazioni, ha risposto Prodi ai giornalisti che gli chiedevano se qualche banca italiana tenterà la scalata a Société Générale.

Prodi ha anche detto di non ritenere che dalla crisi del gruppo bancario francese, frutto di una frode interna, possa scatenarsi una crisi a catena che coinvolga altre banche: "Il sistema ha avuto certamente dei problemi di liquidità. Ci sono stati interventi di vari governi, però, le notizie che abbiamo su Soc Gen sono che il fenomeno è limitato a quella banca. Non ha l'aria di una crisi che si estende a catena".

La dimensione di questa frode - ha spiegato il presidente del consiglio - "è cospicua, ma con i sistemi delle banche di oggi non sono cose impossibili: una delle ragioni di questa riunione è fare in modo che i controlli e operazioni di trasparenza nel sistema bancario rendano molto più difficili questi eventi".

Prodi ha detto che "l'Italia è l'unico Paese dei big four Ue a non avere avuto casi specifici in settore bancario. Il sistema bancario italiano non ha problemi è importante che ci presentiamo davanti agli altri paesi europei come unico paese che non ha avuto alcun atto specifico".

Il presidente del consiglio ha poi concluso dicendo che "la trasformazione , l'irrobustimento delle nostre banche, la politica di riorganizzazione sulla quale né il mondo politico né la banca d'Italia hanno interferito in modo indebito, ma che si è fatta per iniziative imprenditoriali fa si che posso andare a questo incontro vantando un sistema bancario che non ha alcun problema".