February 29, 2008 / 1:47 PM / 9 years ago

PUNTO 1 - Italia, crescita +1,5% in 2007, deficit/Pil sotto 2%

5 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dettagli, background, commenti Padoa-Schioppa ed economisti)

di Andrea Le Pera

MILANO/ROMA, 29 febbraio (Reuters) - L'economia italiana ha chiuso il 2007 con una crescita leggermente inferiore alle previsioni ma con una buona performance della domanda interna, mentre lo stato dei conti mostra un deciso miglioramento rispetto a un anno fa. Lo mostrano i dati diffusi in mattinata dall'Istat, secondo cui il Pil è cresciuto lo scorso anno dell'1,5% rispetto all'anno precedente.

"Il dato sul Pil del 2007 è inferiore alle nostre attese, che erano per una crescita compresa tra 1,7% e 1,8%. Non si può comunque trarne considerazioni per il quarto trimestre perché questo si basa sulle nuove modifiche metodologiche introdotte dall'Istat" dice Marco Valli di Unicredit Hvb.

Per quanto riguarda lo spaccato delle componenti, la spesa delle famiglie residenti è cresciuta dell'1,4% su anno, un tasso che non si vedeva almeno dal 2001.

"Non è un dato da enfatizzare, ma dimostra che il 2007 non è stato un anno negativo per la domanda interna" dice Fedele De Novellis di Ref.

Secondo Valli molto dipende dall'ottimo risultato della prima parte dell'anno "grazie soprattutto agli incentivi sulle automobili", ma l'attenzione posta negli ultimi mesi sul tema "è giustificata poiché le prospettive per il 2008 sono di un chiaro rallentamento".

Le altre componenti evidenziano un aumento delle spese della pubblica amministrazione dell'1,2%, esportazioni in crescita del 5,0% a fronte del +4,4% delle importazioni e investimenti a +1,2%.

"Dai dati viene confermato il miglioramento dell'export, ma questo non si è tradotto in una maggiore crescita a causa del rialzo delle importazioni" sottolinea De Novellis.

Il dato sembra coerente con gli ultimi dati macroeconomici che avevano preoccupato gli osservatori sullo stato di salute dell'economia italiana. In particolare la produzione industriale a dicembre ha registrato il quarto mese consecutivo di contrazione, con -0,5% su mese e -6,5% su anno.

In gennaio l'indice sulla fiducia delle imprese è sceso a 89,8 da 91,3 del mese precedente, toccando il minimo da ottobre 2005.

Per il 2008 l'ultima stima del governo è per una crescita dell'1,5%. Secondo una fonte, la previsione verrà tagliata a +0,6/0,8% in occasione della pubblicazione della Relazione unificata sull'economia.

Deficit/Pil Scende Sotto 2%, Avanzo Primario Oltre 3%

Il rapporto tra il deficit e il prodotto interno lordo è passato a 1,9% da 3,4%, un dato largamente rivisto rispetto alla precedente lettura di 4,4%.

La revisione 2006 è dovuta allo spostamento di competenza degli oneri legati alla sentenza della Corte europea sull'Iva, che ha pesato per circa l'1%.

Per il 2007 gli economisti si attendevano un risultato tra 1,5% e 2,0%. A metà gennaio il presidente del Consiglio, Romano Prodi, aveva annunciato un dato sotto il 2% visto che nei primi nove mesi si era attestato a 1,3%. Il target ufficiale del governo era di 2,4%.

"Veniamo da due anni di crescita oltre il potenziale, aiutano anche il rialzo della pressione fiscale e l'efficacia delle misure del Fisco per ridurre l'evasione" giustifica la variazione Vladimir Pillonca di Morgan Stanley.

"Il fatto che una parte significativa del miglioramento sia venuta dal lato delle entrate suggerisce rischi significativi per il deficit quest'anno, considerando che l'economia è in fase di rallentamento" ammonisce l'economista.

Un segnale positivo arriva dal dato relativo all'avanzo primario, salito al massimo dal 2001, a 3,1% contro l'1,3% rivisto del 2006.

Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, aveva stimato nella scorsa estate un risultato di 2,7%, mentre a fine settembre nella Relazione previsionale e programmatica il dato provvisorio era stato portato a 2,5%.

Secondo i dati Istat, infine, la pressione fiscale è salita nel 2007 al 43,3% dal 42,1% del 2006, un aumento definito "limitato" dal ministro dell'Economia che ha elogiato il successo della lotta all'evasione.

"Ora è qanto mai necessario perseverare nel controllo della spesa che, insieme con l'aumento della produttività nel settore pubblico, è la chiave per rilanciare la crescita economica" ha commentato Padoa-Schioppa.

- ha collaborato Giuseppe Fonte

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