29 gennaio 2008 / 13:15 / 10 anni fa

Lombardia, spesa durevoli casa 08 oltre media Italia-Findomestic

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - In Lombardia, dopo una performance nel 2007 dei consumi totali in linea con la media nazionale, quest‘anno dovrebbe registrare una spesa per beni durevoli per la casa più vivace di quella registrata in tutta l‘Italia.

Lo ha detto Findomestic, presentando uno studio sull‘andamento dei beni durevoli in Lombardia.

Nel 2007 la spesa per i consumi totali dei lombardi è cresciuta complessivamente del 3,9%, raggiungendo i 166,4 miliardi di euro, con un‘evoluzione in linea alla media nazionale. Ma la crescita della spesa per i beni durevoli è stata ben più sostenuta, aumentando in media del 7,5% rispetto all‘anno precedente, con un incremento superiore a quello delle altre regioni italiane, a eccezione del Piemonte.

La società ha precisato che nella regione si prevede per il 2008 un aumento del consumo dei beni durevoli per la casa, nei comparti degli elettrodomestici bianchi e piccoli e degli elettrodomestici bruni, superiore alla previsione di crescita media nazionale.

Findomestic si attende, inoltre, un incremento degli acquisti di mobili e di automobili usate, in maniera però inferiore rispetto alla previsione di crescita media italiana.

Nel 2008, inoltre, si prevede un aumento significativo della vendita di motoveicoli, pari all‘1,4% (90.193 nel 2008), a fronte invece di una sensibile diminuzione delle immatricolazioni di automobili nuove, viste al -6,8% (da 463.779 auto nel 2007 a 432.439 nel 2008).

CONSUMI 2007 INDICANO PREFERENZA PER AUTO NUOVE

Analizzando più in dettaglio le varie voci di spesa nel 2007, i consumatori lombardi hanno mostrato una preferenza crescente rispetto al 2006 per l‘acquisto di automobili nuove con un balzo del 14,8%, per un contributo pari al 42% allo sviluppo della domanda complessiva di beni durevoli.

Riguardo alla situazione delle singole province nel 2007, Milano è emersa fra le altre sia dal punto di vista del reddito che della spesa in beni durevoli.

A margine dell‘incontro, Carlo d‘Ottaviano, direttore delle relazioni esterne di Findomestic, ha ricordato che la società non ha rilevato una crescita delle insolvenze nel 2007.

“Si è visto, invece, un incremento delle pratiche non approvate, ma questo solo perché il mercato è più maturo, sono cioè arrivate più domande” ha detto d‘Ottaviano, aggiungendo che il peso del rischio calcolato da Findomestic è dell‘1% del finanziato e che i problemi quest‘anno si sono mantenuti attorno a questo livello.

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