Tassi, Csc vede tempi lunghi per normalizzazione Euribor

giovedì 26 giugno 2008 11:11
 

ROMA, 26 giugno (Reuters) - In Italia, così come in Eurolandia, non si è verificato il temuto credit crunch a seguito della crisi dei mutui subprime. Lo evidenzia il Centro studi di Confindustria (Csc) sottolineando però che i tempi di normalizzazione del tasso interbancario Euribor a tre mesi appare lungo.

"La crisi del mercato interbancario in Eurolandia non è ancora alle spalle: l'Euribor a tre mesi è salito di nuovo [a metà giugno ha toccato quota 4,96%] molto sopra il tasso Bce [4%]. I tempi di una normalizzazione appaiono lunghi", si legge nel rapporto macroeconomico presentato oggi dal Csc.

Per quanto riguarda la situazione italiana nei prossimi mesi "si potranno vedere nuove pressioni sui tassi pagati da famiglie e imprese che caleranno solo con la normalizzazione dell'interbancario, che ci attendiamo molto graduale".

Per le imprese, secondo il Csc, resta "il rischio che le banche necessitino di maggior doptazione di capitale a seguito di Basilea 2, rischio moderato dalla buona patrimonializzazione".

Il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha detto di recente che nella riunione del board di luglio potrebbero essere alzati i tassi di interesse.

"La salita dei tassi, anche senza credit crunch, frena ugualmente il Pil, rende più costosi investimenti e credito al consumo. Quest'ultimo pesa per circa il 9% sulla spesa delle famiglie", aggiunge il Csc.